,

CAFARNAO
– MARTEDI 22/10 | ORE 21:15
– GIOVEDI 24/10 | ORE 17:30

Cafarnao è un film di genere drammatico del 2018, diretto da Nadine Labaki, con Nadine Labaki e Zain Alrafeea. Durata 123 minuti. Distribuito da Lucky Red.

Cafarnao, il film diretto da Nadine Labaki, racconta la complessa realtà contemporanea. Candidato agli Oscar® e ai Golden Globe 2018 per il miglior film straniero e vincitore del Premio della Giuria a Cannes, il film è un’opera struggente ed emozionante. Al centro della vicenda Zain (Zain Alrafeea), un bambino coraggioso che decide di ribellarsi al suo destino, portando in tribunale i suoi stessi genitori…

,

JOKER
– VENERDI 18/10 | ORE 21:15
– SABATO 19/10 | ORE 21:15
– DOMENICA 20/10 | ORE 16:00 E ORE 20:30
V.M. 14

Joker è un film di genere thriller, drammatico, giallo del 2019, diretto da Todd Phillips, con Joaquin Phoenix e Robert De Niro. Durata 122 minuti. Distribuito da Warner Bros. Italia.

Joker, il film di Todd Phillips è incentrato sulla figura dell’iconico villain, ed è una storia originale, diversa da qualsiasi altro film su questo celebre personaggio apparso sul grande schermo fino ad ora. L’esplorazione di Phillips su Arthur Fleck, interpretato in modo indimenticabile da Joaquin Phoenix, è quella di un uomo che lotta per trovare la sua strada in una società fratturata come Gotham.
Durante il giorno lavora come pagliaccio, di notte si sforza di essere un comico di cabaret… ma scopre che lo zimbello sembra essere proprio lui.
Intrappolato in un’esistenza ciclica sempre in bilico tra apatia e crudeltà, Arthur prenderà una decisione sbagliata che provocherà una reazione a catena di eventi, utili alla cruda analisi di questo personaggio.
L’esplorazione da parte del regista Todd Phillips su Arthur Fleck, un uomo ignorato dalla società, non vuole soltanto uno studio crudo del personaggio ma una storia più ampia che si prefigge di lasciare un insegnamento, un monito.
Oltre a Joaquin Phoenix, il cast del film vede protagonisti Robert De NiroZazie Beetz e Frances Conroy.

Valutazione Pastorale

Segna un punto di svolta nella carriera del regista newyorkese Todd Phillips (classe 1970) il film “Joker” – Leone d’oro alla 76a Mostra del Cinema della Biennale di Venezia – dopo titoli all’insegna dell’adrenalina ma dalla sostanza più evanescente: suoi sono i tre film “Una notte da leoni” e il remake “Starsky & Hutch”. Con “Joker” Philips sconfina i generi cinematografici di riferimento: l’opera, infatti, che si potrebbe definire come un prequel o spin-off del ciclo filmico dedicato a Batman (prendendo le mosse dai fumetti della DC Comics), abbandona in questa versione il fantasy per virare su un realismo drammatico; sembra muoversi in una direzione già tracciata da Christopher Nolan nella sua trilogia “Batman. Il cavaliere oscuro” (2005-2013). Di fatto, il suo “Joker” si spinge ben oltre, componendo un quadro di denuncia nei confronti della società odierna, così distante dagli ultimi e da coloro che vivono nella precarietà, abbandonati in un limbo di angosce. Quello che colpisce di più di “Joker” è proprio questa carica di denuncia e di realismo sociale. Non un prevedibile canovaccio da fumetto, giocato schematicamente sui temi del bene e del male, ma un atto d’accusa contro la società odierna: contro la politica dello scarto, la scellerata messa ai margini di chi vive una condizione di povertà e problematicità. Arthur per buona parte del film non è affatto un personaggio connotato negativamente, anzi. È la figura dell’uomo solo in un mondo indifferente e respingente. Da questo punto di vista “Joker” compone un quadro di denuncia degno di un cinema di impegno civile. Ma qualcosa poi sbanda… Cosa non funziona? Nel corso della narrazione matura una modalità di racconto a tesi, per cui lo spettatore arriva a una forte identificazione con il travaglio interiore di Arthur. Una soluzione pericolosissima quando l’uomo si abbandona al Male: la sua scelta di rispondere alle vessazioni subite con ferma violenza, con lucida vendetta, non ammette vie di fuga per chi guarda. Da ciò deriva la necessità di usare molta accortezza nel proporre il film a un pubblico di minori, che non posseggono ancora tutti gli strumenti di decodifica al pari degli adulti. Nonostante la sua forza e bellezza visivo-narrativa, “Joker” è tematicamente spinoso e insidioso: il film prende una piega pericolosa, perché sembra quasi indulgere o parteggiare per la reazione violenta del protagonista. Il Male diventa così una scelta inevitabile per sopravvivere in un mondo difficile o ingiusto. E questo è rischioso. Al di là di ciò, merita di essere richiamata la performance attoriale di Joaquin Phoenix (camaleontico interprete di “Il gladiatore”, “Walk the Line”, “The Master” e “Her”). La sua interpretazione di Joker è di sensazionale bravura: oltre alla trasformazione fisica, al lavoro minuzioso sulla delirante risata del clown, Phoenix è riuscito a restituire tanto la stratificazione di traumi e solitudine del personaggio quanto il suo deragliamento psicologico. Dal punto di vista pastorale il film è da valutare come complesso, problematico e da gestire con cautela in presenza di minori.

,

BANGLA
– MARTEDI 15/10 | ORE 21:15
– GIOVEDI 17/10 | ORE 17:30

Bangla è un film di genere commedia del 2019, diretto da Phaim Bhuiyan, con Phaim Bhuiyan e Carlotta Antonelli. Durata 86 minuti. Distribuito da Fandango.

Cosa vuol dire per un giovane di vent’anni, italiano di seconda generazione e musulmano, vivere in un mondo spesso così lontano dai precetti dell’Islam, soprattutto per quanto riguarda la sfera relazionale e sessuale? Cosa accade quando il desiderio bussa alla sua porta?
Bangla, il film diretto da Phaim Bhuiyan, racconta la storia di Phaim un giovane musulmano di origini bengalesi nato in Italia 22 anni fa. Vive con la sua famiglia a Torpignattara, quartiere multietnico di Roma, lavora come stewart in un museo e suona in un gruppo. E’ proprio in occasione di un concerto che incontra Asia (Carlotta Antonelli), suo esatto opposto: istinto puro, nessuna regola. Tra i due l’attrazione scatta immediata e Phaim dovrà capire come conciliare il suo amore per la ragazza con la più inviolabile delle regole dell’Islam: niente sesso prima del matrimonio.

,

IO, LEONARDO
– VENERDI 11/10 | ORE 20:30
– SABATO 12/10 | ORE 21:15
– DOMENICA 13/10 | ORE 16:00 E ORE 20:30

Io, Leonardo è un film di genere biografico del 2019, diretto da Jesus Garces Lambert, con Luca Argentero e Angela Fontana. Distribuito da Lucky Red.

Io, Leonardo, il film direttto da Jesus Garces Lambert, porterà lo spettatore alla scoperta di Leonardo da Vinci, dell’uomo, il pittore, lo scienziato e l’inventore, attraverso un viaggio unico, coinvolgente e affascinante nella mente di Leonardo, una delle figure più geniali che la storia dell’umanità abbia mai conosciuto, noto a chiunque per aver dipinto “il quadro più famoso al mondo”, la Gioconda. E lo farà con uno sguardo molto lontano dagli stereotipi con cui Leonardo viene solitamente descritto.

,

IL CAMPIONE
– MARTEDI 08/10 | ORE 21:15
– GIOVEDI 10/10 | ORE 17:30

Il Campione è un film di genere commedia, drammatico del 2019, diretto da Leonardo D’Agostini, con Stefano Accorsi e Andrea Carpenzano. Durata 105 minuti. Distribuito da 01 Distribution.

Il Campione, il film diretto da Leonardo D’Agostini, racconta la storia di Christian Ferro (Andrea Carpenzano), giovanissimo, pieno di talento, indisciplinato, ricco e viziato, è IL CAMPIONE, una rockstar del calcio tutta genio e sregolatezza, il nuovo idolo che ha addosso gli occhi dei tifosi di un’intera città e della serie A.
Valerio Fioretti (Stefano Accorsi), solitario e schivo, con problemi economici da gestire e un’ombra del passato che incombe sul presente, è il professore che viene affiancato al giovane goleador quando – dopo l’ennesima bravata – il Presidente del club decide che è arrivato il momento di impartirgli un po’ di disciplina. Tra i due all’inizio saranno scintille, ma presto si troveranno l’uno accanto all’altro, generando un legame che farà crescere e cambiare entrambi.

Valutazione Pastorale

Nel centro sportivo di Trigoria s’intrecciano le vite di due personaggi quasi agli antipodi: Christian Ferro, ragazzo di borgata (interpretato con realismo e misura da Andrea Carpenzano), che vive nel lusso ed è circondato da falsi amici e approfittatori, primo fra tutti suo padre ecclissatosi quando lui era piccolo e ricomparso ora per vivere alle sue spalle. Dall’altra il professore Valerio Fioretti, (molto ben interpretato da Stefano Accorsi) ex professore di liceo che non s’interessa di calcio e nasconde un grande dolore. Il rapporto tra i due all’inizio è difficile,: Valerio non riesce a coinvolgere Christian nello studio e sta per gettare la spugna quando, scoprendo uno schema di gioco scritto dall’allenatore della squadra, capisce che deve cambiare metodo e costruisce le sue lezioni come fossero uno schema di gioco. Christian, dal canto suo, si lascia sempre più coinvolgere nello studio ed entra sempre più in sintonia con il professore, fino a scoprire la tragedia che gli ha stravolto la vita e che lui non riesce a metabolizzare (la morte del figlio a 4 anni). Punto di svolta per il giovane campione è l’incontro con Alessia, una sua amica d’infanzia, studentessa di medicina, alla quale Christian si lega perché capace di restituirgli quella “normalità” nei rapporti che a lui manca. Alla fine Christian e Valerio, sapranno affrontare, ciascuno, il proprio esame. Dal punto di vista pastorale il film è da considerare come consigliabile, problematico e adatto per dibattiti.

Rassegna Essai Autunno 2019

Rassegna d’Arte 2019/20

I nostri Sponsor – Settembre2019/Gennaio2020