,

Gli Incredibili 2 –IN PRIMA!
– Venerdì 21/09 | Ore 21:15
– Sabato 22/09 | Ore 21:15
– Domenica 23/09 | Ore 16:00 e 20:30
– Venerdì 28/09 | Ore 21:15
– Sabato 29/09 | Ore 21:15
– Domenica 30/09 | Ore 16:00 e 20:30

GLI INCREDIBILI 2 –IN PRIMA!!!

Genere animazione, azione, avventura, family. Diretto da Brad Bird, con Bebe Vio e Amanda Lear. Durata 118 minuti. Distribuito da Disney Pixar.

La prima a scoprirlo a sue spese nel divertente corto animato Jack-Jack Attack è stata la baby-sitter Kari: l’ultimogenito della famiglia Parr non è affatto sprovvisto di super poteri come sospettava mamma Helen (voce originale di Holly Hunter) o come temeva papà Bob (voce originale di Craig T. Nelson). Quando non è incollato al seggiolone o confinato nel box giochi, il vivace neonato Jack-Jack gattona attraverso le pareti, lancia fiamme, scariche elettriche e potenti raggi laser dagli occhietti birbanti. Gli Incredibili 2 punta i riflettori sul bimbo mutaforma e le sue inesplorate abilità straordinarie, così imprevedibili da spiazzare persino l’invincibile Mr. Incredibile, nell’inedita veste di papà a tempo pieno alle prese con le estenuanti incombenze quotidiane. Sarà la moglie Elastigirl, questa volta, a uscire dal nido e trascinare l’intera famiglia in una nuova emozionante avventura. Flash, Violetta e l’amico Siberius (sempre che trovi la sua supertuta in tempo) uniranno le forze con i coniugi Parr per sventare il malefico piano ordito da un nuovo, terribile nemico. Intanto l’azione riprenderà esattamente dal punto in cui l’abbiamo lasciata: “Guardatevi-dal-Minatore!”.

,

Dogman
– Martedì 25/09 | Ore 21:15

Dogman

Genere drammatico. Diretto da Matteo Garrone, con Marcello Fonte e Edoardo Pesce.  Durata 102 minuti. Distribuito da 01 Distribution.

– 71^ FESTIVAL DI CANNES 2018 IN CONCORSO – VIETATO AI MINORI DI 14 ANNI. –

Ispirato liberamente a un fatto di cronaca nera accaduto trent’anni fa, Dogman è il nuovo film di Matteo Garrone che racconta la storia cupa e violenta di Marcello (Marcello Fonte).
La sua esistenza scorre sempre uguale e indifferente tra le pieghe di in una periferia sospesa tra la grande metropoli e la natura incontaminata. Persona mite e tranquilla, Marcello gestisce un salone di toelettatura per cani. Durante le sue giornate deve destreggiarsi tra il lavoro, la figlia adorata, Sofia, e l’ambiguo rapporto di sudditanza con Simoncino (Edoardo Pesce), un ex pugile da poco uscito di prigione e temuto da tutto il quartiere per i suoi atteggiamenti al limite della follia.
Continuamente vittima di bullismo e soprusi, ormai stremato da una vita di umiliazioni, Marcello decide di seguire le orme di Simoncino e di diventare il suo aiutante in una serie di rapine che sconvolgono la cittadina in cui vivono. Ormai in balia del carisma di Simoncino e legato dalla lealtà nei suoi confronti in quanto amico di vecchia data, Marcello finisce col tradire non solo la sua stessa moralità, ma anche i suoi compaesani. Il peso delle proprie azioni diventa sempre più insostenibile, tanto che arriverà ad autoaccusarsi, finendo per un anno in carcere, lontano dalla figlia di cui doveva prendersi cura. Dopo aver perso tutto e tutti, arriva finalmente per Marcello la presa di coscienza, insieme a un’irrefrenabile sete di vendetta…

 

Recensione FilmCronache – Sale della Comunità

Noir cupo con la forza della tragedia classica

 

Commissione Nazionale Valutazione Film – CEI

In una periferia povera e degradata, Marcello, uomo mite, passa le giornata tra il lavoro nel suo negozio di toelettatura per cani, l’amore per la figlia piccola Alida e l’ambigua amicizia (in verità un rapporto di sudditanza), con Simoncino, un ex pugile manesco che terrorizza la zona…

Valutazione Pastorale

Le prime immagini mettono paura per la rabbia e la cattiveria che sprigionano quegli esemplari di cani affidati alla cura di Marcello. Paura e immediata repulsione: le stesse che emergeranno più avanti quando a provocarle saranno quegli esseri umani capaci di una malvagità ancora maggiore. Umani ma non troppo, in realtà rappresentanti di una tipologia caratteriale che ha perso ogni dignità e scelto di regredire al livello della ferinità più bieca. Comincia un po’ in sordina questo amaro apologo di Garrone, che resta dalle parti dei suoi titoli precedenti e affonda l’obiettivo dentro la carne viva della persona indifesa per farne emergere grida di dolore e malesseri esistenziali. Ad un certo punto, il copione fa un taglio netto, una cesura tra un prima e un dopo: quando Marcello aiuta l’amico a compiere la rapina nel negozio accanto al suo, e poi, scoperto e messo alle strette, non fa nomi, non firma, sconta un anno di carcere senza battere ciglio. Dopo, si può dire che prenda il via un altro film: quello in cui il futuro di Marcello si tinge di un colore indefinibile, a metà tra il perdono, la vendetta, l’amicizia nascosta. Qui Marcello farà in modo che nella gabbia del cane il posto sia preso da un uomo e che il percorso della verità sia smarrito e ridotto a cenere e smarrimento. Non c’è riscatto, non c’è rivincita. Non c’è nemmeno un risollevarsi interiore. Marcello trascina un corpo senza vita finchè ne ha la forza, poi si ferma e si guarda intorno. Desolata e selvaggia, la campagna si stende solitaria. Nessuno, non una presenza di essere umano: ma chi sono e dove sono gli altri? Marcello si sente (ed è) solo, vuoto, privo di forza di reazione. Nessuno lo sente, nessuno lo aiuta. Un freddo senso di solitudine blocca anima e cuore. La condizione umana naviga tra incertezza e abbandono, e noi possiamo osservare impotenti e provare, semmai, ad alzare un po’ di più gli occhi. Come aveva fatto Zampanò nella sequenza conclusiva della Strada felliniana.

Dal punto di vista pastorale, il film è da valutare come complesso, problematico e adatto per dibattiti. Il tono di costante e prolungata tensione che il film genera induce a utilizzare con prudenza il film, da affidare a occasioni mirate per riflettere con attenzione sui profondi abissi di violenza che la storia scava e procura.

,

Famiglia Allargata
– Martedì 02/10 | Ore 21:15

Famiglia Allargata

Genere commedia, sentimentale. Diretto da Emmanuel Gillibert, con Arnaud Ducret e Louise Bourgoin. Durata 105 minuti. Distribuito da Notorious Pictures.

Famiglia allargata, il film diretto da Emmanuel Gillibert, vede protagonista Antoine (Arnaud Ducret), uno scapolo incallito e fiero di esserlo.
Ormai alla soglia dei quarant’anni, è ancora pieno di energie, e la sua vita da single doc scorre spensierata tra feste folli e donne diverse ogni sera. Il latin lover francese vive a Parigi, dove da anni condivide uno splendido appartamento con il migliore amico Thomas, insieme al quale ogni weekend fa faville.
Lo spensierato equilibrio di Antoine, però, viene incrinato dalla partenza di Thomas per l’estero, che decide di trasferirsi a Los Angeles. Ma l’amico ha già pensato a tutti: verrà sostituito da Jeanne (Louise Bourgoin), un metro e settanta, bionda, occhi azzurri. Insomma, un sogno per Antoine, che mentre saluta a malincuore il compagno di una vita, pregusta già l’idea di condividere l’appartamento con una donna giovane, bella e single.
Antoine, però, ha cantato vittoria troppo presto, ancora ignaro che Jeanne non arriverà sola, ma insieme ai suoi due figli: Théo di 8 anni e Lou di 5. È pronto ad avere tre coinquilini in un colpo solo, due dei quali sotto i 10 anni? Reggerà il passaggio da single scatenato a pseudo-padre di famiglia? È così che, in un attimo, un sogno si trasformerà in un incubo.

,

Papa Francesco – Un Uomo di Parola —IN PRIMA!!!
– Venerdì 05/10 | Ore 21:15
– Sabato 06/10 | Ore 21:15
– Domenica 07/10 | Ore 16:00 e 20:30

Papa Francesco – Un Uomo di Parola —IN PRIMA!!!

Genere documentario. Diretto da Wim Wenders. Durata 96 minuti. Distribuito da Universal Pictures.

Papa Francesco – Un uomo di parolail film di Wim Wenders,  vuole essere un viaggio personale in compagnia di Papa Francesco, più che un documemtario biografico relativo alla sua figura. Gli ideali del Papa ed il suo messaggio sono centrali in questo documentario, che si prefigge di presentare la sua opera di riforma e le sue risposte riguardanti alcune questioni di livello globale. Il film si basa visivamente e narrativamente sull’interazione del pubblico face-to-face con il Papa, instaurando un dialogo tra lui e, letteralmente, con il mondo. Disponibile nel rispondere alle domande di persone provenienti da qualunque background, Papa Francesco risponde a contadini, lavoratori, rifugiati, bambini ed anziani, detenuti, a coloro che vivono nelle favelas e campi di rifugiati. Tutte queste voci e facce sono uno spaccato di umanità che partecipa ad una conversazione con Papa Francesco.

,

Danza: Rassegna Gesti Diversi – Si parte l’8 Ottobre!

Arte In Movimento

Rassegna Teatro Danza 2018/2019

,

La Melodiè – Suona Sogna Vola
– Martedì 16/10 | Ore 21:15

La Melodiè – Suona Sogna Vola

Genere drammatic. Diretto da Rachid Hami, con Kad Merad e Samir Guesmi. Durata 102 minuti. Distribuito da Officine Ubu.

– 74^ MOSTRA INTERNAZIONALE D’ARTE CINEMATOGRAFICA DI VENEZIA 2017 FUORI CONCORSO PREMIO SFERA 1932. –

La mélodie, il film diretto da Rachid Hami, vede protagonista Simon (Kad Merad), un famoso violinista quasi cinquantenne. Simon è un uomo ormai disilluso dalla vita e sta attraversando un periodo difficile. Seppur distinto, si ritrova privo di ingaggi e non può fare altro che accettare l’offerta di lavoro propostagli da Farid (Samir Guesm), nonostante si tratti di un impiego piuttosto lontano dalle proprie ambizioni: insegnare nella sua classe-orchestra presso una scuola media inferiore alle porte di Parigi, frequentata da ragazzi che vivono in condizioni socio-economiche disagiate.
I metodi d’insegnamento molto rigidi di Simon gli creano subito grossi problemi a interagire con gli studenti, che rispondono con un atteggiamento provocatorio e arrogante. Tra loro spicca Arnold, un timido ragazzo di origine africana che dimostra una forte predisposizione per il violino, affascinato dalla sua gestualità e dai suoi suoni. Grazie al talento di Arnold e all’incoraggiante energia del resto della classe, Simon riscopre a poco a poco le gioie della musica. Riuscirà a ritrovare l’energia necessaria per ottenere la fiducia degli allievi e mantenere la promessa di portare la classe a esibirsi al concerto finale alla Filarmonica di Parigi?

 

Scheda Film – Sale della Comunità

La mélodie di Rachid Hami è una favola edificante, e come tutte le favole ha una struttura fissa, che converge, tra ascese e cadute, verso l’immancabile lieto fine. Eppure la prevedibilità della favola non ne annulla necessariamente il valore e, in questo caso, basta appena stare al gioco, scegliere la sospensione di incredulità, per godere di un buon film.

Il violinista Simon, dopo un passato più glorioso, finisce a insegnare in una classe della periferia di Parigi. Si scontra con ragazzini particolarmente turbolenti, con realtà marginali che non aveva mai conosciuto e che stenta a comprendere. Ma col tempo impara ad apprezzare la vitalità dei suoi studenti e trova motivazioni per investire tutte le proprie energie in quel lavoro e per ritrovare se stesso, una figlia trascurata, la madre, la sua vera vocazione. Tra i ragazzi spicca Arnold, ragazzo di colore senza padre, che fin da subito si innamora del violino che gli permetterà una sorta di riscatto sociale.

La storia sa ovviamente di già visto, ma in fondo i personaggi si fanno apprezzare, e l’ambientazione in una Parigi multiculturale offre utili spunti di riflessione in anni come quelli che stiamo vivendo. Anche la rappresentazione della scuola, dei rapporti tra insegnanti e studenti, del ruolo dei genitori, è efficace e descrive bene il ruolo sociale oltre che culturale dell’istruzione. Infine, il giovanissimo attore che interpreta Arnold riesce a rendere vitale un personaggio altrimenti incatenato in un cliché.

Simon è un musicista rimasto senza lavoro che accetta di tenere un corso di violino in una scuola alla periferia di Parigi. Inizialmente il rapporto con i bambini è complicato perché nel gruppo ci sono alcuni allievi problematici. Tra loro però c’è anche il timido Arnold, affascinato dal violino e molto talentuoso. Grazie a lui e all’energia della sua classe, Simon riscopre a poco a poco le gioie della musica e decide di accompagnare gli allievi fino alla tappa finale alla Filarmonica di Parigi.

Presentato fuori concorso a Venezia 2017, La melodie è il film d’esordio di Rachid Hami, autore d’origini algerine giunto all’esordio nel lungometraggio dopo aver collaborato come attore per Abdellatif Kechiche (La schivata, 2003) e Arnaud Desplechin (I re e la regina, 2004) e aver in seguito realizzato due mediometraggi da regista. Al di là dei debiti più o meno evidenti con il cinema dei suoi maestri (più Kechice che Desplechin comunque) e alcuni spunti autobiografici (il rapporto con la musica, ad esempio), La melodie sembra tuttavia contaminare le vibrazioni de Il concerto (2009) di Radu Mihaileanu con quelle de La classe(2008) di Laurent Cantet. Due film che il regista franco-algerino sembra tener presente sia nel percorso narrativo, sia nell’approccio della regia.

Se dunque l’originalità narrativa non è forse la migliore qualità de La melodie, va tuttavia sottolineato come esso sia sostenuto da un’ottima qualità performativa. Aspetto che rivela come Hami si trovi perfettamente a proprio agio nella direzione degli attori e nella gestione dell’improvvisazione. Ma anche nella capacità di amalgamare il casting, composto da attori navigati e bambini alla prima esperienza davanti alla camera, e i differenti registri espressivi (quello in sottrazione di Kad Merad con quelli gestuali di alcuni giovani interpreti ad esempio). Tanto che il percorso narrativo ed esistenziale dei personaggi trova il proprio naturale sbocco nell’emozionante finale, che serve ad Hami a ricordarci, ancora una volta, come la Musica (e in generale l’Arte) sia ancora la strada migliore per sviluppare caratteri, formare gruppi, costruire identità.

 

Commissione Nazionale Valutazione Film – CEI

Famoso musicista alle prese con un difficile periodo professionale, Simon accetta un incarico in una scuola alle porte di Parigi per dare lezioni di violino…

Valutazione Pastorale

La scuola alla periferia di Parigi nella quale arriva Simon è, nemmeno a dirlo, disordinata e avvolta in un profondo caos. I ragazzi sono poco motivati, distratti, dispersivi. A cominciare da Arnold, studente che sembra affascinato dal violino e tuttavia dovrà superare diffidenze e timidezze per mettere in mostra quella che diventerà la sua ‘passione’. Su questo traliccio di partenza, il copione conduce tutta la narrazione che segue. Incomprensioni, anche forti, tra il prof e gli alunni, difficoltà di comunicazione tra francesi e stranieri, momenti di delusione alternati ad altri di entusiasmo e soddisfazione. Fino al momento conclusivo che vedrà la classe partecipare compatta al concerto di fine anno, con gioia e entusiasmo generali. Questo di Hami è certo un film di altro valore educativo e didattico. Fa capire che niente è perduto se ci si mette con serietà a lavorare co spirito costruttivo e per la comune causa della crescita sociale e culturale. Copione tanto più importante perché realizzato in un contesto di forte e aperto incontro tra lingue e culture, in una Parigi più che mai crocevia di snodi emblematici di diverse provenienze.

Dal punto di vista pastorale, il film è da valutare come consigliabile, problematico e adatto per dibattiti. Il film è da utilizzare in occasioni come opportunità di affrontare in modo deciso il mondo della scuola, come base di conoscenza e di convivenza tra i popoli.

,

Iscriviti al nostro Canale YouTube!

Clicca qui!

Ed iscriviti al nostro canale YouTube!

Troverai i video delle nostre rassegne, pubblicità e progetti!

Progetto Sicurezza

,

Vuoi pubblicizzare la tua attività al Cinema? – Contattaci!

Prima di ogni proiezione puoi publicizzare la tua attività!

Chiedici come!

Sponsor Autunno-Inverno 2018/19

,

Rassegna Autunno D’Essai 2018 – Programma DEFINITIVO!

Ecco il video del nostro programma definitivo, ed un elenco in formato pocket da salvare in agenda!

Tutti i Martedì, Ore 21.15

14 film in programma!

,

La programmazione del prossimo mese online! – Rassegna stampa su Venezia 2018

Avete visitato la nostra pagina facebook e il nostro sito?

Cinema San Lorenzo

www.cinemasanlorenzo.it

Mettete Mi Piace e consultate il sito per non perdervi nessuna informazione! La programmazione del prossimo mese è già stata pubblicata!

Ed eccovi una piccola rassegna stampa sulla

Mostra Internazionale del Cinema di Venezia 2018

Poche donne in gara e vittoria a Netflix… Che ne pensate?

Venezia 75, tra passato e presente…
Leone d’oro a ROMA, film sulla memoria.