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BOHEMIAN RHAPSODY
– Venerdì 07/12 | Ore 21:15
– Sabato 08/12 | Ore 21:15
– Domenica 09/12 | Ore 16:00 e 20:30

Bohemian Rhapsody è un film di genere biografico, drammatico, musicale, diretto da Dexter Fletcher, Bryan Singer, con Rami Malek e Mike Myers. Durata 106 minuti. Distribuito da 20th Century Fox.

Bohemian Rhapsody, il film diretto da Bryan Singer e Dexter Fletcher, è una coinvolgente celebrazione dei Queen, della loro musica e del loro leggendario frontman Freddie Mercury (Rami Malek), che sfidò gli stereotipi e infranse le convenzioni, diventando uno degli artisti più amati al mondo.
Il film ricostruisce la meteorica ascesa della band attraverso le sue iconiche canzoni e il suo sound rivoluzionario, la sua crisi quasi fatale, man mano che lo stile di vita vita di Mercury andava fuori controllo, e la sua trionfante reunion alla vigilia del Live Aid, quando Mercury, afflitto da una gravissima malattia, condusse la band in una delle performance più grandiose della storia del rock.
Facendo questo, il film cementa l’eredità di una band che è sempre stata più di una famiglia e che continua ancora oggi a ispirare gli outsider, i sognatori e gli appassionati di musica.
Oltre a Rami Malek nei panni di Freddie Mercury, il film vede nel suo cast Lucy Boynton, nel ruolo di Mary Austin, grande amore di Freddie, Gwilym Lee nei panni di Brian May, chitarrista dei Queen, Ben Hardy in quelli del batterista Roger TaylorJoe Mazzello interpreta il bassista John Deacy DeaconAidan Gillen è invece John Reid, primo manager del gruppo, Aaron McCusker ha il ruolo di Jim Hutton, a lungo il ragazzo di Mercury e Mike Myers nei panni di Ray Foster della casa discografica EMI.

https://www.comingsoon.it/film/bohemian-rhapsody/54840/scheda/

L’atteso biopic per rivivere il mito di Freddie Mercury

Londra, primi anni ’70. Un giovane dagli incisivi vistosi e sporgenti, figlio di immigrati parsi, lavora da facchino all’aeroporto di Heathrow mentre sogna di diventare una pop star. Ha una voce formidabile e basta l’assenza del cantante di una piccola band di quartiere per assicurargli un primo live in un locale. Da quel momento nulla sarà come prima, incluso il suo originario nome Farrokh Bulsara che si trasforma in Freddie Mercury, l’inimitabile anchorman dei Queen, eterna ed iconica leggenda che “vuole vivere per sempre”.

Un biopic dalla storia annosa e controversa, quello sul mitico Freddie Mercury si portava addosso aspettative pari almeno alla popolarità del suo protagonista. E non è un caso che la premiere mondiale del film diretto da Bryan Singer sia avvenuta al Wembley Stadium di Londra, luogo che il 13 luglio 1985 ospitò il mastodontico Live Aid Concert che sancì la reunion dei Queen dopo un periodo difficile. Ma fu anche la performance più impressionante di Mercury che per 20’ tenne il pubblico in totale delirio e fece salire le donazioni benefiche come nessuno prima. A quel tempo, peraltro, l’artista era già consapevole di essere affetto dall’HIV ma non lo sapeva nessuno a parte i membri della band. La notazione del concerto Live Aid è fondamentale ai fini di comprendere il peso specifico che il film vi attribuisce, riproducendola quasi totalmente e facendone una replica esatta al video originale che ne fu realizzato. Ma se il momento live più vibrante della carriera dei Queen viene ad equivalere a quello migliore dell’intero lungometraggio – con un Rami Malek praticamente identico al divino Freddie – sorge l’evidente nota dolente dell’intero testo, biopic mediocre ed eccessivamente “salvaguardato” da un entourage produttivo costituito dai Queen restanti e dai congiunti di Mercury. Bohemian Rhapsody deve il suo titolo all’altro buon segmento cinematografico rilevato nella genesi della popolare canzone ma anch’esso, per quanto intrigante e divertente, non è sufficiente a garantire la riuscita del film. Certamente è bello e a tratti commovente “rivedere” (e risentire soprattutto giacché la voce cantante è quella originale del leader dei Queen) in azione un artista bigger than life tuttora idolatrato in tutto il mondo, ma una produzione senz’altro ricca come questa era in grado di fare di tale atteso biopic un momento di grande cinema, almeno degno della grandezza di Freddie Mercury.