Articoli Cinema

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LA BELLE EPOQUE
– SABATO 23/11 | ORE 21:15
– DOMENICA 24/11 | ORE 20:30

La Belle Époque è un film di genere commedia, drammatico del 2019, diretto da Nicolas Bedos, con Daniel Auteuil e Guillaume Canet. Durata 110 minuti. Distribuito da I Wonder Pictures.

La belle époque, film diretto da Nicolas Bedos, è la storia di Victor (Daniel Auteuil), sessantenne disilluso, che disprezza il presente altamente tecnologico e incastrato in un rapporto di coppia ormai in crisi. L’uomo vede la sua vita sconvolta all’improvviso, quando l’imprenditore di successo Antoine (Guillaume Canet) gli offre una nuova e attraente distrazione.
Mescolando spettacoli teatrali e ricostruzione storica, l’azienda permette ai suoi clienti di tornare indietro nel tempo in un’epoca da loro scelta. Victor sceglie di rivivere la settimana più importante della sua vita, quella del 16 maggio 1974, quarant’anni prima infatti aveva conosciuto la donna della sua vita, Marianne (Fanny Ardant), in un café di Lione.

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IL PICCOLO YETI
– SABATO 23/11 | ORE 16:00
– DOMENICA 24/11 | ORE 16:00

Il Piccolo Yeti è un film di genere animazione, avventura del 2019, diretto da Jill Culton, con Albert Tsai e Chloe Bennet. Durata 92 minuti. Distribuito da Universal Pictures.

Il Piccolo Yeti, il film diretto da Jill Culton e Todd Wilderman, è un’avventura che attraversa gli ambienti urbani e i grattacieli di Shanghai per raggiungere le cime innevate dell’Himalaya e panorami che lasciano senza fiato.
Yi è un’adolescente un po’ ribelle, che sogna – come la maggior parte dei giovani della sua età – di scappare lontano e girare il mondo insieme al suo violino. Una sera mentre suona sul tetto del suo palazzo, circondata dagli imponenti edifici della città al tramonto, Yi sente uno strano rumore e, avvicinandosi alla fonte, scopre che il cupo verso animale appartiene a un giovane yeti. Inizialmente spaventata, la ragazza farà ritorno sul tetto durante le ore diurne per tentare di instaurare un legame con la creatura, pur ignorando come sia giunta fino a Shagai.
L’incontro tra i due porterà alla nascita di una forte amicizia, infatti, nonostante appartengano a specie diverse, Yi e lo yeti riescono in qualche modo a comunicare tra loro. Per proteggere il suo nuovo amico, Yi tiene segreta la sua esistenza, rivelandola soltanto ai suoi amici Jin e Peng, e i tre ragazzi insieme decidono di chiamare la magica creatura Everest.
Un uomo delle nevi, però, non può vivere in una metropoli e ben presto lo yeti manifesta il suo desiderio di voler tornare a casa, tra le montagne. Per aiutarlo Yi, Jin e Peng decidono di intraprendere un lungo viaggio per permettere a Everest di ricongiungersi con i suoi simili e soprattutto con la sua famiglia. Ma dove si trova la sua casa? Ovviamente nel punto più alto della Terra, sulla vetta più alta dell’Himalaya. Oltre a quest’avventura piena di pericoli, i ragazzi dovranno affrontare anche un altro ostacolo sul loro cammino, il facoltoso Burnish e la zoologa Zara, decisi a catturare Everest per condurre esperimenti su di lui.

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IL GIORNO PIU’ BELLO DEL MONDO
– VENERDI 15/11 | ORE 21:15
– SABATO 16/11 | ORE 21:15
– DOMENICA 17/11 | ORE 16:00 E ORE 20:30

Il Giorno più bello del Mondo è un film di genere commedia del 2019, diretto da Alessandro Siani, con Alessandro Siani e Stefania Spampinato. Durata 104 minuti. Distribuito da Vision Distribution.

Il Giorno più bello del Mondo, il film diretto da Alessandro Siani,è un inno alla vita, ma soprattutto alla speranza, che da un momento all’altra può portare bellezza alla vita. È la storia di Arturo Meraviglia (Siani), piccolo impresario teatrale ormai sull’orlo del fallimento. Un inaspettato lascito da parte di un lontano zio gli accende la speranza di sanare i suoi debiti, ma l’eredità non è la cifra astronomica che lui crede, bensì due bambini, Rebecca (Sara Ciocca) e Gioele (Leone Riva). Sconfortato, Arturo inizia la convivenza burrascosa con i due, ma un giorno scopre che Gioele ha un potere straordinario: è in grado di fare magie.
Essendo il suo un teatro di avanspettacolo, Gioele potrebbe essere la soluzione ai suoi problemi e la salvezza di un presente in declino e senza futuro. Ma Arturo non è l’unico interessato al talento del piccolo, infatti anche un gruppo di scienziati lo tiene sott’occhio, intenzionati a studiare cosa nascondano le sue grandi doti da illusionista. L’impresario si ritroverà quindi nella posizione di proteggere il bambino, sia per la sua impresa che per l’affetto che lo lega a Gioele. Insieme a lui ci saranno amici fuori dal comune e un’affascinante ricercatrice, tutti pronti a correre all’avventura pur di aiutare Arturo a vivere il giorno più bello del mondo.

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LA FAMIGLIA ADDAMS
– SABATO 09/11 | ORE 16:00 E ORE 21:15
– DOMENICA 10/11 | ORE 16:00 E ORE 20:30

La Famiglia Addams è un film di genere animazione, commedia del 2019, diretto da Greg Tiernan, Conrad Vernon, con Virginia Raffaele e Pino Insegno. Durata 105 minuti. Distribuito da Eagle Pictures.

La famiglia Addams, film diretto da Greg Tiernan e Conrad Vernon, vede come protagonista lo strano e grottesco nucleo familiare creato da Charles Addams e formato dai coniugi Gomez e Morticia, i figli Mercoledì e Pugsley, lo zio Fester, il maggiordomo Lurch, il cugino Itt, la nonna e…Mano. Siamo nel XXI secolo, la famiglia, da poco trasferitasi nella coloratissima New Jersey, deve fronteggiare una minaccia, l’infida conduttrice di reality televisivi di nome Margaux Needler, consumata dal desiderio dell’assoluta perfezione color pastello della vita suburbana.
Nella città Mercoledì inizia a frequentare una nuova scuola, dove stringerà amicizia con una sua coetanea e si ritroverà ad affrontare quel periodo ribelle che è l’adolescenza, manifestando comportamenti opposti a quelli a cui i suoi genitori erano abituati. Il film racconta anche di come Gomez e Morticia si siano conosciuti e innamorati.
Tutto ciò accade proprio mentre gli Addams si apprestano a ricevere il resto dei loro parenti per una riunione familiare che coinvolge l’intero clan.
Tra i doppiatori italiani del film troviamo Virginia Raffaele e Pino Insegno nei panni di Morticia GomezEleonora Gaggero e Luciano Spinelli saranno le voci di Mercoledì PugsleyZio Fester sarà doppiato da Raoul Bova e Loredana Bertè presterà la sua voce a Nonna Addams.

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DOWNTON ABBEY
– VENERDI 08/11 | ORE 21:15



Downton Abbey è un film di genere drammatico del 2019, diretto da Michael Engler, con Hugh Bonneville e Laura Carmichael. Durata 122 minuti. Distribuito da Universal Pictures.

Downton Abbey, film diretto da Michael Engler, è basato sulla popolarissima serie TV britannica, ambientata all’inizio del XX Secolo nello Yorkshire. Protagonista è ancora una volta la famiglia Crawley e la servitù che lavora per essa presso la splendida tenuta Downton Abbey nella campagna inglese. Siamo nel 1927 quando un evento sconvolge la quiete del gruppo aristocratico: il conte di Grantham, Robert Crawley (Hugh Bonneville), riceve una lettera direttamente da Buckingham Palace, nella quale viene comunicato che re Giorgio V e la sua famiglia reale faranno visita alla dimora. Questo vuol dire che i veri reali soggiorneranno da coloro che hanno sempre vissuto da reali.
La notizia li getta nella confusione più totale e in breve tempo la tenuta viene popolata dal maggiordomo e da altri dipendenti del re, che si prodigano per far sì che tutto sia pronto per il grande arrivo. I Crawley si ritrovano impossibilitati ad agire, mentre Downton Abbey sembra aver subito una colonizzazione esterna da parte dell’arrogante personale reale, che umilia i domestici del palazzo. Lady Mary (Michelle Dockery) è convinta che il loro maggiordomo, Thomas Barrow (Robert James-Collier), non sia pronto ad affrontare un evento simile e chiede al signor Carson (Jim Carter), maggiordomo in pensione, di tornare temporaneamente ai suoi servigi per l’occasione. Anche Lady Violet (Maggie Smith) è preoccupata per la visita reale, che comporta l’arrivo di Lady Maud Bagshaw (Imelda Staunton), dama di compagnia della regina e cugina stretta di Robert, cosa che renderebbe il conte un perfetto erede della nobildonna.
Ma i domestici di Downton non restano a guardare mentre il caos invade la dimora e sono decisi a “contrattaccare” per riprendere quello che un tempo era loro territorio. Nei sotterranei della tenuta, Anna (Joanne Froggatt) e John Bates (Brendan Coyle) escogitano un piano per riconquistare la famiglia e ripristinare l’onore di Downton, tutti sono d’accordo tranne il signor Carson. Riuscirà la servitù a cacciare gli invasori e accogliere al meglio re Giorgio V e la sua famiglia?

Valutazione Pastorale

È una delle serie inglesi più viste al mondo, in circa duecento Paesi. Parliamo di “Downton Abbey” creata da Julian Fellowes – Premio Oscar per la sceneggiatura di “Gosford Park” (2002) –, con sei stagioni dal 2010 al 2015 (52 episodi in totale). È il racconto di una famiglia nobile, i Crawley, che vive negli anni ’20 in una suggestiva tenuta nella campagna inglese con la servitù. Un racconto che ha appassionato milioni di spettatori per cura formale, trame avvincenti e cast di primo piano, tra cui la due volte Premio Oscar Maggie Smith. Dopo il gran finale della serie, tante le richieste per un nuovo capitolo della saga; così è nato il progetto di un film cui ha aderito immediatamente tutto il cast. Diretto da Michael Engler (regista televisivo, già al timone della sesta stagione della serie), il film “Downton Abbey” ci mostra la famiglia Crawley e i loro domestici impegnati nei preparativi per ricevere in modo impeccabile i reali Giorgio V e la regina Mary. Sulla carta la trama poteva apparire forse debole e poco consistente, ma la scrittura di Fellowes è puntuale e non delude. Il copione, infatti, è dettagliato, solido e con grande ritmo, offrendo a tutto il cast momenti di azione, pathos, umorismo tagliente e raccordi di tenerezza. L’aspetto formale poi è a livelli eccellenti, con una cura dei dettagli e della scenografia in pieno stile British. Il film, dunque, risulta godibile e coinvolgente sia per il pubblico di appassionati della serie sia per nuovi spettatori. Dal punto di vista narrativo, non sono pochi gli spunti con la realtà di ieri e di oggi: il cambiamento della società, il ruolo della donna, la centralità della famiglia e il senso di inclusione, di appartenenza. Dal punto di vista pastorale il film è da valutare come consigliabile, problematico e adatto per dibattiti.