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Questa sera, Martedì 20/03, Ore 21:00, il Film MANIFESTO verrà trasmesso in lingua originale sottotitolato in Italiano.

Lasciamoci travolgere dalle fantastiche interpretazioni e monologhi di Cate Blanchett su vari manifesti artistici!

Vi aspettiamo!

Ingresso Unico 4€

I manifesti e le utopie novecentesche

Tredici personaggi immersi in dodici situazioni differenti, tutte incentrate su monologhi che omaggiano la storia dei manifesti degli ultimi 150 anni sottoponendoli però a una revisione e a una nuova prospettiva. Dal “Manifesto del Partito Comunista” evocato da una homeless ai motti dadaisti utilizzati per un’orazione funebre e a quelli surrealisti ricordati da una burattinaia, fino ad  arrivare al decalogo del “Dogma 95” insegnato da una maestra elementare ai suoi giovani alunni.

Celebrato in tutto il mondo per la sua attività di videoartista (con installazioni video esposte in molti dei musei più prestigiosi), Julian Rosefeldt ha scelto un argomento assai complesso e un percorso metastorico per il suo lungometraggio d’esordio. L’incontro tra due grandi personalità artistiche (l’artista berlinese e l’attrice/perfomer Cate Blanchett) ha infatti il grande merito di tradurre nel linguaggio cinematografico un vero e proprio itinerario nel Novecento, attraverso i tentativi di rottura e le utopie politico/artistiche più o meno realizzate che lo hanno connotato. Un itinerario affascinante quanto stratificato, che rende Manifesto un’opera concettuale in grado di sedurre visivamente e intellettualmente, ma certamente non semplice da decodificare. In quanto capace di sintetizzare lo Zeitgeist, ovvero “lo spirito del tempo”, in cui ognuno di questi manifesti prende forma, ma anche la distanza che da esso intercorre adottando una messinscena ironica e spesso straniante.

Più che omaggiare la storia dei manifesti e dei movimenti che li hanno prodotti infatti, Rosefeldt sottopone le parole utilizzate all’esame del Tempo e della Storia. Ricollocandole in ambienti e mettendole in bocca a personaggi capaci di farne deflagrare il senso, di darne una diversa prospettiva, di produrre un cortocircuito semantico in grado di far assumere allo spettatore punti di vista nuovi, differenti, alternativi. Insomma Manifesto è un’opera che ha il grande merito di contenere un doppio gesto autoriale: quello dell’artista visuale che ricostruisce discorsi in un proprio personale collage e quello dello straordinario performer capace di dar loro una Vita e una personalità altrimenti impossibile.

 

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Martedì 20/03 | Ore 21:00

MANIFESTO

Genere drammatico. Diretto da Julian Rosefeldt, con Cate Blanchett. Distribuito da I Wonder.

Omaggio alla tradizione e alla bellezza letteraria dei manifesti artistici, in cui Cate Blanchett interpreta ben 13 personaggi diversi: ogni personaggio uno scenario, ogni scenario un movimento letterario o politico celebrato attraverso intensi monologhi e splendide immagini.

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Martedì 13/03 | Ore 21:00

IL COLORE NASCOSTO DELLE COSE

Genere drammatico, sentimentale. Diretto da Silvio Soldini, con Valeria Golino e Adriano Giannini. Durata 115 minuti. Distribuito da Videa.

Emma (Valeria Golino) ha perso la vista a sedici anni, ma non si è lasciata inghiottire dall’oscurità. Il colore nascosto delle cose apre uno spiraglio nel suo mondo ovattato, cangiante, ritratto con profondità e immaginazione da una mente spigliata e irriducibile. Segue i suoi passi corti e incerti lungo le strade accidentate della città, guidata dal bastone bianco che non l’abbandona mai, come la consapevolezza che ogni giorno è una battaglia con qualche inaspettata sorpresa nel mezzo. L’incontro con lo sfuggente Teo (Adriano Giannini) è una delle sorprese che la vita le riserva nel finale, come risarcimento di un divorzio recente più che di un handicap assimilato. Teo è sicuro, avvenente, egoista, concentrato soltanto sulla carriera di “creativo” per un’agenzia pubblicitaria dalla quale non stacca mai, grazie a tablet e cellulari che lo tengono in perenne e compulsiva connessione con il mondo. Lui, che salta da un letto all’altro scivolando fuori alle prime luci dell’alba, avvicina l’osteopata per gioco e per scommessa, incuriosito da quella donna originale che coglie le sfumature delle cose senza riuscire a tracciarne i contorni. Una ventata di leggerezza li sorprende, ma quel galleggiare in allegria bruscamente finisce. Ognuno torna alla propria vita, anche se niente sarà più come prima.

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Martedì 06/03 | Ore 21:00

DUE SOTTO IL BURQA

Genere commedia. Diretto da Sou Abadi, con Félix Moati e Camélia Jordana. Durata 88 minuti. Distribuito da I Wonder Pictures.

Cosa non si farebbe per amore? Armand e Leila stanno pianificando di volare insieme a New York, ma pochi giorni prima della partenza, Mahmoud, fratello di Leila, fa il suo ritorno da un lungo soggiorno in Yemen, un’esperienza che lo ha cambiato… radicalmente: ai suoi occhi, ora, lo stile di vita moderno della sorella offende il Profeta. L’unica soluzione è confinarla in casa e impedirle ogni contatto con il suo ragazzo. Ma Armand non ci sta e pur di liberare l’amata escogita un piano folle: indossare un niqab e spacciarsi per donna. Il suo nome d’arte? Shéhérazade. Quello che Armand non si aspetta è che la sua recita possa essere sin troppo convincente, al punto da attirargli le attenzioni amorose dello stesso Mahmoud.

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Martedì 27/02 | Ore 21:00

GIFTED – IL DONO DEL TALENTO

Genere drammatico. Diretto da Marc Webb, con Chris Evans e Mckenna Grace. Durata 101 minuti. Distribuito da 20th Century Fox.

La storia di Gifted comincia in una cittadina nei pressi di Tampa, in Florida, dove la piccola Mary Adler (Mckenna Grace) cresce sotto le cure non convenzionali dello zio Frank (Chris Evans), fratello della madre deceduta quando la bambina era ancora in fasce. A sette anni compiuti, Mary dimostra di possedere un talento naturale per i numeri e la matematica, e seppure debba ancora alzarsi sulle punte per scrivere le frazioni alla lavagna, riesce a risolvere da sola equazioni complesse di livello avanzato, destando l’interesse di preside e insegnanti. Non solo. La nonna materna Evelyn (Lindsay Duncan), colpita dal suo genio precoce, pretende per la nipote una formazione appropriata nel moderno Massachusetts, in ambiente accademico e con un team di insegnanti specializzati a disposizione. Mentre Frank, nonostante rischi di perdere l’affidamento, resta fedele alla promessa fatta alla sorella prima che morisse: garantire a sua figlia un’infanzia serena e spensierata, cadenzata dai compiti e dagli impegni della scuola pubblica e addolcita dai pomeriggi di gioco con i coetanei. I due modi diversi di immaginare il futuro della nipotina si scontreranno in una battaglia legale per l’affido, nella quale anche Mary sarà impaziente di dire la sua.