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ATTACCO AL POTERE 3
– VENERDI 20/09 | ORE 21:15
– SABATO 21/09 | ORE 21:15
– DOMEMICA 22/09 | ORE 16:00 E ORE 20:30

Attacco al Potere 3 è un film di genere azione, thriller del 2018, diretto da Ric Roman Waugh, Katrin Benedikt, Robert Mark Kamen, Creighton Rothenberger, con Gerard Butler e Morgan Freeman. Durata 114 minuti. Distribuito da Universal Pictures per Lucky Red.

Attacco al Potere 3 – Angels Has Fallen, il film diretto da Ric Roman Waugh, vede il ritorno di Gerard Butler nei panni dell’agente dei servizi segreti Mike Banning. In questo terzo capitolo dell’adrenalinica saga action assisteremo a una sorprendente e inaspettata svolta: sarà infatti il nostro eroe Banning ad essere costretto alla fuga, braccato dalla polizia e dagli agenti dell’FBI. Accusato di essere un nemico dello Stato e di aver addirittura attentato alla vita del Presidente degli Stati Uniti, Allan Trumbull (Morgan Freeman), di cui è la guardia personale, Banning è costretto a cercherà di scoprire e rivelare la vera minaccia. Ad aiutarlo a scagionarsi troverà al suo fianco il padre, interpretato da Nick Nolte, new entry nel cast.
Tra gli altri interpreti del film troviamo Jada Pinkett Smith, Lance Reddick, Danny Huston, Piper Perabo e Tim Blake Nelson nel ruolo del vice presidente degli Stati Uniti Kirby.

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IL TRADITORE
– MARTEDI 24/09 | ORE 21:15
– GIOVEDI 26/09 | ORE 17:30

Il Traditore è un film di genere drammatico del 2019, diretto da Marco Bellocchio, con Pierfrancesco Favino e Maria Fernanda Cândido. Durata 148 minuti. Distribuito da 01 Distribution.

Il Traditore, il film di Marco Bellocchio, racconta il primo grande pentito di mafia, l’uomo che per primo consegnò le chiavi per avvicinarsi alla Piovra, cambiando così le sorti dei rapporti tra Stato e criminalità organizzata. Pierfrancesco Favino interpreta Tommaso Buscetta, il Boss dei due mondi, secondo una prospettiva inedita e mai studiata prima.

All’inizio degli anni 80 è guerra tra le vecchie famiglie della mafia, Totò Riina e i Corleonesi. In palio c’è il controllo sul traffico di droga.
Alla festa di riconciliazione delle ‘famiglie’ Tommaso Buscetta sente il pericolo.
Decide di emigrare in Brasile per seguire i suoi traffici e allontanarsi dai Corleonesi che si accaniranno su due dei suoi figli e il fratello rimasti in Sicilia, e lui stesso è braccato anche in Brasile.
Ma prima della mafia è la polizia brasiliana ad arrestarlo. Ora ci sarà l’estradizione e la morte sicura in Italia. Ma il giudice Giovanni Falcone (Fausto Russo Alesi) gli offre un’alternativa: collaborare con la giustizia. Per il codice d’onore della mafia equivale a tradire.
Grazie alle sue rivelazioni viene istruito il Maxi-Processo con 475 imputati.
Le sentenze decimano la mafia, ma Totò Riina è ancora latitante.
La risposta è l’attentato a Falcone e alla sua scorta. Buscetta decide di fare nomi eccellenti della politica, è il testimone in numerosi processi e diventa sempre più popolare.

Valutazione Pastorale

Si comincia negli anni ’80 e si finisce nel 2000 a Miami, dove Buscetta vecchio e malato, sempre in ansia per qualche possibile vendetta, muore invece a causa della sua malattia. Siamo di fronte dunque ad un ‘biopic’, una biografia dell’ultimo periodo di vita di colui che venne definito “Il Boss dei due mondi”. E il racconto passa quasi subito attraverso il fondamentale momento della scelta di collaborare con la giustizia italiana, fare rivelazioni e permettere l’arresto di 475 imputati. Quel ‘maxi processo’ (come fu chiamato) rappresenta il fulcro della narrazione: perché Bellocchio getta su quell’aula bunker uno sguardo acuto e indagatore, scruta in primo piano facce, occhi, espressioni, stati d’animo, fa emergere rancori, disappunti, falsità e mezze verità, secondo un copione che trascorre dalla malcelata voglia di rivincita a una propensione al perdono svogliata e un po’ ipocrita. Nei partecipanti alla messa in scena ci sono tante tipologie che prefigurano una rumorosa caduta nel vortice del bene e del male. C’è Giovanni Falcone, sulla cui nobile figura si accanisce la sceneggiatura (quando lui e Buscetta si stringono la mano in un gesto quasi di pace; quando alla notizia del tremendo attentato che toglie la vita a lui, alla moglie e alla scorta, in una casa amici e sodali festeggiano e brindano a quell’episodio, sputando di gioia verso il teleschermo). Ci sono certamente tante cose, e c’è, da sottolineare, la regia asciutta, dura con toni visionari a cui Bellocchio affida le immagini, scavate nel solco di una Sicilia dalla drammaturgia epica e quasi mitica se non fosse realistica; e c’è Pier Francesco Favino, che è un Buscetta rabbioso e condiscendente, spietato e non riconciliato, perfetto nel ruolo del ‘traditore’, quasi inconsapevole e controvoglia. Film di potente impatto, che è da valutare, dal punto di vista pastorale, come complesso, problematico e adatto per dibattiti.

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MIO FRATELLO RINCORRE I DINOSAURI
– VENERDI 13/09 | ORE 21:15
– SABATO 14/09 | ORE 21:15
– DOMENICA 15/09 | ORE 16:00 E ORE 20:30

Mio fratello rincorre i dinosauri è un film di genere drammatico del 2019, diretto da Stefano Cipani, con Alessandro Gassmann e Isabella Ragonese. Durata 101 minuti. Distribuito da Eagle Pictures.

Mio fratello rincorre i dinosauri, il film diretto da Stefano Cipani, segue la storia di Jack (Francesco Gheghi) che fin da piccolo ha creduto alla tenera bugia che i suoi genitori gli hanno raccontato, ovvero che Gio (Lorenzo Sisto), suo fratello, fosse un bambino “speciale”, dotato di incredibili superpoteri, come un eroe dei fumetti. Con il passare del tempo Gio, affetto dalla sindrome di Down, per suo fratello diventa un segreto da non svelare. Con questo sentimento nel cuore, trascorre il tempo delle scuole medie. Quando Jack conosce il primo amore, Arianna (Arianna Becheroni), la presenza di Gio, con i suoi bizzarri e imprevedibili comportamenti, diventa per lui un fardello tanto pesante da arrivare a negare ad Arianna e ai nuovi amici del liceo l’esistenza di Gio. Ma non si può pretendere di essere amati da qualcuno per come si è, se non si è in grado per primi di amare gli altri accettandone i difetti. Sarà proprio questo l’insegnamento che Jack riceverà da suo fratello grazie a quel suo originale punto di vista sul mondo e riuscirà a farsi travolgere dalla vitalità di Gio comincerà a pensare che è davvero un supereroe.

Giacomo, cinque anni, ha due sorelle e attende con impazienza l’arrivo del fratellino Giovanni.
Nel giorno della nascita di Giò, a mamma Katia e papà Davide viene comunicato che il piccolo ha un cromosoma in più. Colti di sorpresa, i due genitori, forti e affiatati, spiegano ai tre figli che la sindrome di Down rende Gió un bambino speciale.
Nell’immaginazione di Giacomo (Jack), Gió viene da un altro pianeta, è un supereroe dotato di poteri misteriosi. E tale rimane per tutta la sua infanzia, finché l’ingenuità non lascia spazio a domande lecite e razionali: Giò avrà amici? Una fidanzata? Resterà solo?
Arrivato al primo anno di Liceo e conosciuta Arianna, su cui vuole fare colpo, Jack del fratello si vergogna. Meglio non nominarlo nemmeno tra i componenti della famiglia, oppure fingere che sia morto. E da qui una bugia dietro l’altra per riuscire a mantenere il segreto… fino a che la veritá viene a galla, e con essa le paure e le fragilità.
Ma in questa famiglia si cerca di comprendersi a vicenda, dedicandosi il tempo del dialogo, che sia a tavola o nel posto delle notizie importanti (il parcheggio del discount). Le decisioni vengono condivise, anche mettendo ai voti, e gli errori hanno un perché.
Potrebbe sembrare una favola edulcorata e poco credibile, invece in questo film c’è una storia di vita vera: è la storia della famiglia Mazzariol, che abita nel trevigiano, raccontata dal “vero” Giacomo nell’omonimo libro da cui è tratto il film, pubblicato nel 2016 quando Jack aveva 19 anni (oggi 300.000 copie vendute).
Alla sua opera prima, Stefano Cipani adotta uno sguardo tenero e divertente al tempo stesso, con l’intento di mantenere la leggerezza del romanzo di formazione per parlare di diversità con un linguaggio semplice e genuino.
Seppure qualche passaggio nella sceneggiatura possa risultare frettoloso o poco approfondito, si esce dalla sala con il sorriso stampato sulle labbra e una buona dose di gratitudine per questo esempio familiare di vitalità e apertura.
La coppia Alessandro Gassman – Isabella Ragonese restituisce poi con gentilezza la complicitá di due genitori che nelle sfide del quotidiano non dimenticano la positività contagiosa dell’ironia.
Ce lo ricorderemo allora come un film per tutta la famiglia, che emoziona e fa, semplicemente, bene al cuore.

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IL RE LEONE
– VENERDI 06/09 | ORE 21:15
– SABATO 07/09 | ORE 16:00 E ORE 21:15
– DOMENICA 08/09 | ORE 16:00 E ORE 20:30

Il Re Leone è un film di genere animazione, avventura, azione del 2019, diretto da Jon Favreau, con Marco Mengoni e Elisa. Durata 118 minuti. Distribuito da Walt Disney Italia.

Il Re Leone, il nuovo film Disney in live action diretto da Jon Favreau, ci porta in un viaggio nella savana africana dove è nato un futuro re.
Simba (voce italiana di Marco Mengoni) prova una grande ammirazione per suo padre, Re Mufasa(voce italiana di Luca Ward), e prende sul serio il proprio destino reale.
Ma non tutti nel regno celebrano l’arrivo del nuovo cucciolo.
Scar (voce italiana di Massimo Popolizio), il fratello di Mufasa e precedente erede al trono, ha dei piani molto diversi e la drammatica battaglia per la Rupe dei Re, segnata dal tradimento e da tragiche conseguenze, si conclude con l’esilio di Simba.  Con l’aiuto di una curiosa coppia di nuovi amici, Simba dovrà imparare a crescere e capire come riprendersi ciò che gli spetta di diritto.