,

NON SPOSATE LE MIE FIGLIE 2
– VENERDI 15/03 | ORE 21:15
– SABATO 16/03 | ORE 21:15
– DOMENICA 17/03 | ORE 20:30

Non sposate le mie figlie 2 è un film di genere commedia del 2019, diretto da Philippe de Chauveron, con Christian Clavier e Chantal Lauby. Durata 99 minuti. Distribuito da 01 Distribution.

Non sposate le mie figlie 2, nel film diretto da Philippe de Chauveron, tornano protagonisti i coniugi Claude (Christian Clavier) e Marie (Chantal Lauby), che sembrano ormai essersi rassegnati al matrimonio delle loro adorate quattro figlie con uomini di origini e culture molto distanti dalla loro: Rachid (Medi Sadoun), musulmano di origini algerine, Chao (Frédéric Chau), ateo e figlio di cinesi, l’ebreo David (Ary Abittan) e il senegalese Charles (Noom Diawara).
Ma la loro tranquillità familiare viene messa ancora una volta a dura prova quando scoprono che i loro generi hanno deciso di lasciare la Francia con mogli e figli in cerca di fortuna all’estero. Come se non bastasse, atterrano in Francia anche i consuoceri Koffi per il matrimonio della loro unica figlia femmina. Incapaci di immaginare la loro famiglia lontana e di non vedere crescere i propri nipoti, Claude e Marie sono pronti a tutto pur di trattenerli e dimostrare loro che la Francia è il posto migliore in cui possano vivere

,

THE LEGO MOVIE 2
– SABATO 16/03 | ORE 16:00
– DOMENICA 17/03 | ORE 16:00

The Lego Movie 2 è un film di genere animazione, azione, avventura del 2019, diretto da Mike Mitchell, con Chris Pratt e Claudio Santamaria. Durata 106 minuti. Distribuito da Warner Bros.

The Lego Movie 2: Una nuova avventura“, l’attesissimo sequel del film campione di incassi e apprezzato dalla critica, riunisce gli eroi di Bricksburg in una nuova avventura per salvare la loro amata città.
Sono passati cinque anni da quella spaventosa avventura e ora i cittadini devono affrontare una nuova e gigantesca minaccia: i LEGO DUPLO®, invasori dallo spazio esterno, che distruggono tutto più velocemente di quanto si possa ricostruire. La battaglia per sconfiggerli e riportare l’armonia nell’universo LEGO condurrà EmmetLucyBatman e i loro amici in mondi lontani e inesplorati, tra cui una strana galassia in cui tutto è un musical. Saranno messi alla prova il loro coraggio, la creatività e le abilità dei MastriCostruttori, e si scoprirà quanto siano davvero speciali.

, ,

Ridiamo 2019 – Prenotate i vostri biglietti!

Al cinema, ogni Giovedì e Venerdì (Ore 17-18), e Sabato (Ore 16-18)!
O scriveteci via email (cinemateatrosanlorenzo@gmail.com) o contattando Emanuela (3396352416).

SERATA ANNULLATA PER MOTIVI TELEVISIVI DEGLI ARTISTI

SPETTACOLO RIMANDATO NEL MESE DI MAGGIO A DATA DA STABILIRSI

,

TROPPA GRAZIA
-MARTEDI 12/03 | ORE 21:15
– GIOVEDI 14/03 | ORE 17:30

Troppa Grazia è un film di genere commedia del 2018, diretto da Gianni Zanasi, con Alba Rohrwacher e Elio Germano. Durata 110 minuti. Distribuito da BIM Distribuzione.

Troppa Grazia, il film diretto da Gianni Zanasi, racconta la storia di Lucia (Alba Rohrwacher), una geometra di 36 anni che vive da sola con sua figlia. Mentre si arrangia tra difficoltà economiche e relazioni personali sempre poco chiare, il Comune la incarica di un controllo su un terreno dove deve sorgere una grande opera architettonica aspettata da tutti. Durante i controlli Lucia si accorge che le mappe del Comune sono sbagliate e piene di manipolazioni per coprire probabili rischi geologici. Lucia, spaventata dall’idea di poter perdere il suo incarico, decide di non dire nulla e non creare problemi. Il giorno dopo, ripreso il lavoro sul terreno, viene interrotta da quella che le sembra una giovane “profuga”. Lucia le offre 5 Euro e riprende a lavorare. Ma la sera, mentre cucina in casa sua, la rivede improvvisamente lì davanti a lei. La “profuga” la fissa e le dice: “Vai dagli uomini e dì loro di costruire una chiesa là dove ti sono apparsa…”

Dopo aver deciso di lasciare il marito, Lucia inizia una nuova vita con la propria figlia, cercando di proseguire nel miglior modo possibile il suo lavoro di geometra e di destreggiarsi tra difficoltà sentimentali ed economiche. Quando però, durante una giornata di lavoro su un terreno in cui il Comune vuole edificare un grande edificio, inizia a vedere la Madonna, la sua vita si fa ancora più complicata. Perché la Vergine pretende che sia proprio lei a fermare l’operazione edile, convincendo gli uomini a costruire una chiesa sul terreno selezionato.

Nonostante il suo film d’esordio (Nella mischia, 1995) lasciasse intravedere uno sguardo delicato e personale, capace di distinguersi tra gli innumerevoli esordi di un decennio che da molti veniva celebrato come quello della “Rinascita” della cinematografia nostrana, la carriera di Gianni Zanasi non è stata semplice come lasciava intravedere quella vivace e genuina “opera prima”. Gli alti e bassi che l’hanno contraddistinta hanno così prodotto una filmografia in cui le pause tra un titolo e l’altro sono diventate molto ampie, al punto che, giunto al 24esimo anno di carriera, il regista emiliano con Troppa grazia firma “appena” il suo sesto lungometraggio. Forse per questo il suo nuovo lavoro sembra essere “esemplare” di questa mercuriale attività, capace di contenerne sia i pregi che i difetti.

Presentato a Cannes 2018 (nella sezione della “Quinzaine des realizateurs”), dove peraltro è stato insignito del premio “Label Europa Cinemas” come miglior film continentale, il sesto lungometraggio di Zanasi è una commedia dai toni surreali che si avvale di buone interpretazioni (oltre alle, come sempre, significative performance di Alba Rohrwacher, Elio Germano e Giuseppe Battiston vale la pena citare anche quella di Carlotta Natoli), di una fotografia vivida e ben adeguata al racconto (a firma di Vladan Radovic, che ben padroneggia le tonalità “calde”), ma anche di una scrittura altalenante e non del tutto risolta, caratterizzata da intuizioni felici e altre meno convincenti. Esattamente come lo sguardo di Zanasi che, quando sembra libero da vincoli drammaturgici e produttivi, sembra volare alto, talvolta anche in zone poco o per nulla esplorate dal nostro cinema. Senza tuttavia abbandonarsi mai veramente alla sua anima visionaria, alle delicatezza delle sue notazioni psicologiche, ai repentini cambi di ritmo di cui si costituisce, per tornare – a volte troppo velocemente – in zone più sicure narrativamente e in territori più riconoscibili semanticamente. Uno sguardo incerto proprio come il suo personaggio principale, capace di vedere là dove gli altri non sono in grado, ma forse troppo intimorito da ciò che proprio quelle visioni potrebbero produrre.

,

IL CORRIERE – THE MULE
– VENERDI 08/03 | ORE 21:15
– SABATO 09/03 | ORE 21:15
– DOMENICA 10/03 | ORE 16:00 E ORE 20:30

Il Corriere – The Mule è un film di genere drammatico del 2019, diretto da Clint Eastwood, con Clint Eastwood e Bradley Cooper. Durata 116 minuti. Distribuito da Warner Bros. Pictures.

Il film diretto da Clint Eastwood, vede protagonista l’ottantenne Earl Stone (Eastwood).
Costretto a chiudere la sua attività imprenditoriale, Stone si ritrova solo e senza soldi. La sua unica possibilità di salvezza sembra legata a un lavoro che gli viene offerto, un lavoro per il quale è richiesta unicamente l’abilità di guidare una macchina.
Il compito sembra dei più semplice, ma, a sua insaputa, Earl è appena diventato il corriere della droga di un cartello messicano.
Earl è molto bravo nel suo nuovo lavoro, talmente bravo che il volume di carico che trasporta aumenta sempre più, tanto che alla fine gli viene dato un assistente (Ignacio Serricchio), che ha il compito di aiutarlo ma anche di controllarlo.
Questi non è però l’unico a tenere d’occhio Earl: anche l’efficiente agente anti-droga della DEA Colin Bates (Bradley Cooper) tiene al centro del suo radar questo misterioso e anziano nuovo “mulo” della droga.
E anche se i problemi economici di Earl appartengono ormai al passato, gli errori commessi affiorano, portandolo a chiedersi se riuscirà a porvi rimedio prima che venga acciuffato dalla legge o, peggio ancora, da qualcuno del cartello stesso.