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WONDER PARK
-SABATO 18/05 | ORE 16:00
DOMENICA 19/05 | ORE 16:00

Wonder Park è un film di genere avventura, azione, animazione del 2019, con Francesco Facchinetti e Gigi. Durata 85 minuti. Distribuito da 20th Century Fox.

Wonder Park, il film d’animazione della Paramount Animation e Nickelodeon, vede protagonista June, una ragazza piena d’immaginazione, scopre nel bosco un incredibile parco divertimenti – chiamato Wonderland. Nonostante sia pieno di fantastiche giostre e animali parlanti, il parco si trova in uno stato di grande caos. La ragazza scoprirà presto che Wonderland è frutto della sua immaginazione ed è lei l’unica in grado di riportare tutto all’ordine. Insieme a questi animali fantastici, June dovrà salvare questo posto magico, riportando la meraviglia in Wonderland.

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MOMENTI DI TRASCURABILE FELICITA’
– MARTEDI 14/05 | ORE 21:15
– GIOVEDI 16/05 | ORE 17:30

Momenti di trascurabile felicità è un film di genere commedia del 2019, diretto da Daniele Luchetti, con Pif e Thony. Durata 93 minuti. Distribuito da 01 Distribution.

Momenti di trascurabile felicità, il film diretto da Daniele Luchetti, è liberamente tratto di libri di Francesco Piccolo e ha come protagonista Pif.

Lo yoga e l’Autan non sono in contraddizione?
La luce del frigorifero si spegne veramente quando lo chiudiamo?
Perché il primo taxi della fila non è mai davvero il primo?
Perché il martello frangi vetro è chiuso spesso dentro una bacheca di vetro?
E la frase: ti penso sempre, ma non tutti i giorni, che sembra bella, è davvero bella?
A queste, e ad altre questioni fondamentali, cerca di dare una risposta Paolo (Pif), cui rimangono solo 1 ora e 32 minuti per fare i conti con i punti salienti della sua vita.

Valutazione Pastorale

Il soggetto è liberamente tratto da “Momenti di trascurabile felicità” e Momenti di trascurabile infelicità, due libri scritti da Francesco Piccolo sui quali Daniele Luchetti, regista, e lo stesso Piccolo hanno , dicono, “aggiunto molto, inventando una cornice ispirata a certi vecchi film, ed abbiamo appoggiato questi momenti tra cielo e terra, ovvero il paradiso vero e proprio e la città di Palermo, dove si volge la storia.” L’ambientazione coglie scorci insoliti e inediti della città siciliana, con indubbia originalità con un ricasco positivo anche nel tono della narrazione. La citazione di “quei certi vecchi film” ha un riscontro preciso nella dimensione del sogno che si impossessa del racconto subito dopo la ‘morte’ del protagonista. Paolo appare quasi da subito simile ad un uomo molto attratto dalle donne in modo antico da conquistatore involontario. Sposato, molto legato a Agata ma ancora giovane, non indifferente al fascino femminile, Paolo segue il calcio e il Palermo, ha un approccio sentimentale ora malizioso ora furbetto; sempre dedito a conservare un carattere malinconico e quasi svagato. Facendo parlare il protagonista da morto, Luchetti guida a briglia sciolta il racconto, lascia gli attori liberi di interagire, si muove con abilità nelle varie scansioni temporali. E tuttavia non riesce a toccare il cuore della riflessione, la scelta di essere buono e generoso con i protagonisti lo tradisce togliendo grinta e incisività alla narrazione. Dal punto di vista pastorale il film è da valutare come consigliabile, problematico e adatto per dibattiti.

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A UN METRO DA TE
– DOMENICA 12/05 | ORE 16:00

A Un Metro da Te è un film di genere drammatico, sentimentale del 2019, diretto da Justin Baldoni, con Cole Sprouse e Haley Lu Richardson. Durata 117 minuti. Distribuito da Notorious Pictures.

In A Un Metro da Te, il film di Justin Baldoni, due adolescenti affrontano gli ostacoli più folli per innamorarsi – non possono nemmeno sfiorarsi, e di certo non possono baciarsi, devono evitare a tutti i costi di avvicinarsi troppo.
Il fato dei diciassettenni Stella e Will potrebbe sembrare avverso.
Tuttavia, nulla può impedir loro di trovare il coraggio, la forza e il puro brivido di essere vivi l’uno nell’altro. Non rinunciando al voler stare insieme, Stella e Will sfidano l’impossibile distanza tra loro, alla ricerca di un legame e della speranza. Haley Lu Richardson e Cole Sprouse portano in vita Stella e Will, la cui storia d’amore sfida le probabilità fino a far fermare il mondo. Anche se condividono la fibrosi cistica (FC), in realtà, non potrebbero essere più diversi. Stella è una vivace vlogger a cui piace essere padrona del suo universo. Invece Will è tutto ciò che lei evita meticolosamente: un ribelle disordinato che non sembra prendere sul serio il proprio futuro.
Stella è tutto ciò che Will guarda con scetticismo: una ragazza di successo con un grande entusiasmo, nonostante i suoi problemi. Infatti, quando si incontrano per la prima volta, i due sono più che felici di attenersi al severo ordine del loro medico di rimanere a due metri di distanza in ogni momento, per evitare che Will trasmetta a Stella dei batteri pericolosi.
Ma dopo una serie di eventi al contempo divertenti e commoventi, Stella dà a Will una ragione per combattere e Will regala a Stella una scossa di libertà e spontaneità. Will e Stella scopriranno una forza dentro di loro imparando rapidamente che le possibilità di restare vicini sono infinite, anche senza sfiorarsi.
A Un Metro da Te è una storia sul potere dell’amore che lotta contro il tempo e lo spazio.

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MA COSA CI DICE IL CERVELLO
– VENERDI 10/05| ORE 21:15
– SABATO 11/05 | ORE 21:15
– DOMENICA 12/05 ORE 20:30

Ma cosa ci dice il cervello è un film di genere commedia del 2019, diretto da Riccardo Milani, con Paola Cortellesi e Stefano Fresi. Durata 100 minuti. Distribuito da Vision Distribution.

Ma cosa ci dice il cervello, il film diretto da Riccardo Milani, racconta la storia di Giovanna (Paola Cortellesi) una donna dimessa, addirittura noiosa, che si divide tra il lavoro al Ministero e gli impegni scolastici di sua figlia Martina. Dietro questa scialba facciata, Giovanna in realtà è un agente segreto, impegnato in pericolosissime missioni internazionali. In occasione di una rimpatriata tra vecchi compagni di liceo, i gloriosi “Fantastici 5” (Stefano FresiVinicio Marchioni,Lucia MascinoClaudia Pandolfi), tra ricordi e risate, Giovanna ascolta le storie di ognuno e realizza che tutti, proprio come lei, sono costretti a subire quotidianamente piccole e grandi angherie al limite dell’assurdo. Con tutti i mezzi a sua disposizione e grazie ai più stravaganti travestimenti, darà vita a situazioni esilaranti che serviranno a riportare ordine nella sua vita e in quella delle persone a cui vuole bene.

Valutazione Pastorale

A partire dal 2003, con “Il posto dell’anima”, Riccardo Milani ha cominciato a lavorare con Paola Cortellesi (poi diventata sua moglie) in molti successivi film quali Benvenuto Presidente (2013), Scusate se esisto (2014), Mamma o papà ? (2017) e Come un gatto in tangenziale (2017). Hanno condiviso un brillante sodalizio artistico/professionale, ora confermato in questo “Ma cosa ci dice il cervello”. Il tema affrontato è quello della doppia identità in chiave umoristica: Giovanna infatti vive la grigia vita ministeriale come una copertura per la sua vera attività di agente segreto della sicurezza nazionale. Rivedendo alcuni suoi ex compagni di scuola constata la loro vita fatta di soprusi quotidiani sopportati quasi con rassegnazione, Giovanna decide di mobilitarsi per il loro riscatto. La trovata riesce e tutto finisce per il meglio. Il lieto fine è (o vorrebbe essere) una sorta di ammonimento al cittadino ormai avviato ad una esistenza quotidiana all’insegna del piccolo/grande sopruso e del menefreghismo. La lezione è encomiabile e in tutti i sensi auspicabile, resta che il copione fila fin troppo liscio e scorrevole. A mancare è quella cattiveria che segnava la indimenticabile commedia italiana degli anni ’60 (tipo “I mostri” di Dino Risi). Qui la situazione si risolve ma l’impressione è che sia un finale solo provvisorio. Dal punto di vista pastorale, il film è da valutare come consigliabile, e brillante.