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VAN GOGH – SULLA SOGLIA DELL’ ETERNITA’
– SABATO 19/01 | ORE 21:15
– DOMENICA 20/01 | ORE 20:30

Van Gogh – Sulla soglia dell’eternità è un film di genere biografico, drammatico del 2018, diretto da Julian Schnabel, con Willem Dafoe e Oscar Isaac. Durata 110 minuti. Distribuito da Lucky Red.

Dopo oltre vent’anni dall’uscita del film su Basquiat, il regista Julian Schnabel torna a raccontare la grande arte, questa volta portando sul grande schermo con Van Gogh – Sulla soglia dell’eternità gli ultimi e tormentati anni di Vincent Van Gogh. Un ritratto dell’irrequieto pittore olandese – qui interpretato da un sorprendete Willem Dafoe – dal burrascoso rapporto con Gauguin (Oscar Isaac) nel 1988 fino al colpo di pistola che gli ha tolto la vita a soli 37 anni. Un frangente di vita frenetico quello preso in considerazione, che ha portato a momenti molto produttivi e alla conseguente creazione di capolavori che hanno fatto la storia dell’arte e che tutt’oggi continuano a incantare il mondo intero.

Valutazione Pastorale

Newyorkese classe 1951, Julian Schnabel è anzitutto un pittore, approdato poi con successo al cinema mantenendo sempre un approccio stilistico fortemente influenzato dal mondo della pittura. Dei suoi film si ricordano “Basquiat” (1996) e l’acclamato “Lo scafandro e la farfalla” (2007). Alla Mostra del Cinema della Biennale di Venezia, edizione 75, ha portato un omaggio al pittore olandese Vincent van Gogh, affidando il ruolo del protagonista al poliedrico Willem Dafoe, premiato con la Coppa Volpi. Affrontando un personaggio certo non inedito al cinema come van Gogh, uomo e artista, Schnabel non può far finta di dimenticarsi di essere lui stesso pittore e regista. Prova a tenere sotto controllo i due versanti, ma non sempre ci riesce; e dopo molte incertezze, indovina senza dubbio il ritratto del pittore olandese ma perde di vista il contatto con il film, che risulta fin troppo lineare e didascalico. Al di là però del racconto non troppo amalgamato, il regista riesce a conquistare per il modo in cui costruisce le inquadrature, pensate appunto come dipinti, che si caricano progressivamente delle tonalità cromatiche di van Gogh, in primis il giallo. Una regia spesso giocata in soggettiva, quasi a spingere lo spettatore a comprendere fino in fondo tormenti e slanci autentici di un artista. Bellissima e poetica l’inquadratura finale, di congedo, dove van Gogh è avvolto dalle sue creazioni. Dal punto di vista pastorale, l’opera è complessa, problematica e adatto per dibattiti.

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Programmazione dal 11/01 al 18/01

Un calendario ricco e pieno di novità portateci dal 2019:

  1. + PROGRAMMAZIONE: Sabato pomeriggio alle ore 16, per bimbi e famiglie!
  2. + PROGRAMMAZIONE: Doppio spettacolo d’essai, si aggiunge il Giovedì alle ore 17:30!
  3. Il Cinema è presente su telegram (canale) e whatsapp! Presto tutte le news!
  4. E’ in arrivo uno strepitoso programma d’essai per l’inverno 2019!
  5. E’ in arrivo un’esilarante rassegna TEATRALE! Prestissimo le news sulla programmazione!
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LA BEFANA VIEN DI NOTTE
– Venerdì 11/01 | Ore 21:15
– Sabato 12/01 | Ore 21:15
– Domenica 13/01 | Ore 20:30

La Befana vien di notte è un film di genere commedia, diretto da Michele Soavi, con Paola Cortellesi e Stefano Fresi. Durata 98 minuti. Distribuito da Universal Pictures e Lucky Red.

La Befana vien di notte, il film diretto da Michele Soavi, racconta la storia di Paola (Paola Cortellesi), una maestra di scuola elementare con un segreto da nascondere: bella e giovane di giorno, di notte si trasforma nell’eterna e leggendaria Befana!
A ridosso dell’Epifania, viene rapita da un misterioso produttore di giocattoli. Il suo nome è Mr. Johnny e ha un conto da saldare con Paola che, il 6 Gennaio di vent’anni prima, gli ha inavvertitamente rovinato l’infanzia…
Sei compagni di classe assistono al rapimento e dopo aver scoperto la doppia identità della loro maestra decidono di affrontare, a bordo delle loro biciclette, una straordinaria avventura che li cambierà per sempre. Tra magia, sorprese e risate, riusciranno a salvare la Befana?

https://www.comingsoon.it/film/la-befana-vien-di-notte/54102/scheda/

LA BEFANA VIEN DI NOTTE (Michele Soavi)Fantasy, tradizione e commedia in un romanzo di formazione avvincente

E’ la notte dell’Epifania e la Befana vola di casa in casa portando doni (o carbone) nelle calze di tutti i bimbi. O quasi tutti. Dalla lista, infatti, dimentica il piccolo Giovanni, ragazzino grasso e complessato figlio unico di genitori litigiosi e poco attenti. 25 anni dopo, in una classe delle elementari, la maestra Paola impartisce le solite lezioni. Ed è lei stessa a confessare che di notte, ogni notte, si trasforma in Befana: una sorte che l’accompagna da secoli quando era destinata a bruciare sul rogo come strega. Ma nel suo peregrinare in doppia vita e identità, Paola non sa che qualcuno – anche oggi – trama alla sua vita. E certamente non sa che a salvarla dal pericolo imminente saranno i suoi giovani studenti. 

Cinema di genere della più squisita tradizione fantasy unito alla commedia per famiglie. Ecco la ricetta del nuovo film di Michele Soavi, autore attratto dal genre,e certamente sedotto da questa nuova sceneggiatura di Nicola Guaglianone, scriptwriter fra i più richiesti nel cinema italiano dopo il suo exploit con Lo chiamavano Jeeg Robot. Il plot indubbiamente è originale e questo è il primo dato interessante di un’operazione ad alto rischio “scivolamento” per un soggetto tanto rielaborato. La vicenda di Paola, maestra di giorno e Befana di notte, è – contrariamente a quanto si possa pensare – laterale alla trama al cui centro, invece, sono le gesta dei suoi giovanissimi studenti. I bambini (piccoli attori ben scelti) sono infatti il vero motore “pensante” del film che è chiaramente anche un Romanzo di formazione orientato a condannare il bullismo ed esaltare le virtù del coraggio, dell’aggregazione, della valorizzazione di ogni diversità. Sono loro, dunque, i veri eroi del film, chiamati a un’impresa di cui non si sapevano capaci. In ballo c’è la vita dell’adorata maestra, incappata in un “problema” di non facile risoluzione. L’altro nucleo vitalissimo del testo è rappresentato dalla presenza di Stefano Fresi (meraviglioso come mai prima), alias Mr Johnny, il coloratissimo antagonista: attorno alla sua figura musicale e dai tratti circensi, l’apparato “creativo” del film ha trovato la sua massima espressione, mettendo in scena un personaggio raro nel cinema italiano e invece molto frequentato nel fantasy-horror di matrice anglosassone. Nel sottofondo di una commedia vivace e alla quale la sempre brava Cortellesi si offre con brillantezza, la sottotraccia di thriller di “detection à la Stephen King” (si pensi ai suoi romanzi sui teenager, fra IT e Stand by me) è forse l’elemento più intrigante e interessante dell’insieme. Nel complesso, La befana vien di notte può considerarsi un lavoro riuscito almeno nel soddisfacimento del pubblico per cui è stato pensato.