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SMALL FOOT
– SABATO 24/11 | ORE 16:00
– DOMENICA 25/11 | ORE 16:00

Smallfoot – Il mio amico delle nevi – Genere animazione, commedia, family, fantasy, musicale, diretto da Karey Kirkpatrick, Jason Reisig, con Lodovica Comello e Lorenzo Licitra. Durata 109 minuti. Distribuito da Warner Bros.

Con un divertente rovesciamento di prospettiva, Smallfoot rivisita la leggenda dell’abominevole uomo delle nevi, dipinto nel film non come terribile spauracchio delle cime innevate, ma come membro di una pacifica comunità di lanosi Yeti. È Smallfoot, in questo esilarante universo alternativo, a far tremare i cuccioli e a incuriosire i giovani piedoni: un terrificante essere umano spelacchiato, senza zanne né pelliccia, e con un paio di piedi mostruosamente…piccoli.
Anche se non ne ha mai incontrato uno, il brillante Migo (Channing Tatum) è deciso a dimostrare ai suoi simili l’esistenza del fantomatico Uomo. L’eroica impresa gli assicura una certa fama all’interno della tribù, persino una chance con la ragazza dei suoi sogni. Ma la stravagante missione non va come previsto: la scoperta manda in subbuglio la semplice comunità di yeti, spaventata dalle creature che pullulano al di là del loro villaggio innevato. Toccherà a una briosa e improbabile amicizia ristabilire l’ordine e portare la pace tra i due mondi apparentemente inconciliabili.

https://www.comingsoon.it/film/smallfoot-il-mio-amico-delle-nevi/54532/scheda/

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IL VERDETTO
– VENERDI’ 23/11 | ORE 21:15
– SABATO 24/11 | ORE 21:15
– DOMENICA 25/11 | ORE 20:30

Il Verdetto – The Children Act è un film di genere drammatico, diretto da Richard Eyre, con Emma Thompson e Stanley Tucci. Durata 105 minuti. Distribuito da BIM.

Il Verdetto – The Children Act, il film è tratto dal romanzo di Ian McEwan e diretto da Richard Eyre.
Mentre il suo matrimonio con Jack (Stanley Tucci)  vacilla, l’eminente giudice dell’Alta Corte britannica Fiona Maye (Emma Thompson) è chiamata a prendere una decisione cruciale nell’esercizio della sua funzione: deve obbligare Adam (Fionn Whitehead), un giovane adolescente, a sottoporsi a una trasfusione di sangue che potrebbe salvargli la vita?
In deroga all’ortodossia dell’etica professionale, Fiona sceglie di andare a far visita ad Adam in ospedale. Quell’incontro avrà un profondo impatto su entrambi, suscitando nuove e potenti emozioni nel ragazzo e sentimenti rimasti a lungo sepolti nella donna.

https://www.comingsoon.it/film/il-verdetto-the-children-act/54528/scheda/

Quando finisce la giustizia e inizia la coscienza

Il 17enne Adam Henry si ammala di leucemia fulminante e necessita una trasfusione di sangue immediata. La famiglia e il ragazzo vi si oppongono in quanto Testimoni di Geova, l’ospedale fa causa alla famiglia e la questione viene affidata alla competenza del giudice dell’Alta Corte Britannica Fiona Maye chiamata a decidere se obbligare o meno il ragazzo, in quanto minorenne, a sottoporsi al trattamento nonostante le resistenze famigliari. Per facilitarsi lo spinoso compito, la donna decide di visitare personalmente Adam in ospedale, cercando di conoscere e capire il giovane e le sue ragioni con più consapevolezza. 

Proteggere un ragazzo da se stesso e dalla sua religione. Ma quale giudice di qualunque tribunale può mai ergersi a “giudice della coscienza”? La domanda non prevede risposte come del resto non ne dà il dramma solido e  rigoroso dal veterano Richard Eyre, che ha (r)accolto con rispetto il romanzo e l’adattamento dal medesimo di Ian McEwan. Una trasposizione cinematografica di un tale racconto non poteva, infatti, sortire esito formalmente migliore, e non solo in quanto rivisitato dal suo stesso scrittore. Costruito sul dualismo fra la vita privata e quella pubblica di Fiona (una straordinaria Emma Thompson), il legal-existential drama pone al centro la crisi di coscienza della donna giudice quando si trova davanti a un caso di rara complessità e sensibilità. Tale è reso ancora più delicato nel momento in cui Fiona incontra Adam, scoprendone delle qualità inattese. Ed è questo incontro in ospedale, addolcito dalla condivisa passione per la musica, a sancire la cesura drammaturgica dell’opera che da legale diventa più esistenziale in un movimento che passa figurativamente dall’esterno  (la giustizia) all’interiorità (la coscienza); Il verdetto dunque non è solo “per” il giovane Adam bensì per la stessa Fiona che è costretta a tornare ab origine delle sue scelte come professionista, donna, essere umano. E’ evidente che McEwan, ancor prima di Eyre, abbia volutamente impresso sui protagonisti del suo “testo di formazione per adulti” una profonda simbologia spirituale, se non dichiaratamente biblica avendo dato al ragazzo il nome del primo uomo. Nel momento in cui egli perde il dio in cui crede (Geova) si trova smarrito in un limbo privo di identità e di fede, e tenta dunque di rintracciare nella figura della giudice il suo novello salvatore, il suo nuovo dio. Ma le conseguenze di questo disperato tentativo non tardano a mostrare i loro effetti. Eyre eredita la forza del testo originario in ogni sua dimensione mettendolo a punto una regia essenziale ma efficace.

 

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ZANNA BIANCA
– Sabato 17/11 | Ore 16:00
– Domenica 18/11 | Ore 16:00

Genere animazione, avventura. Diretto da Alexandre Espigares, con Toni Servillo. Durata 85 minuti. Distribuito da Adler Entertainment.

Zanna Bianca, il film diretto da Alexandre Espigares, vede protagonista un lupo con un quarto di sangue di cane. E’ una creatura fiera e coraggiosa, e per questo sarà vittima della crudeltà dell’uomo.
Dopo essere cresciuto nelle terre innevate, meravigliose ma ostili del Grande Nord, viene accolto da Castoro Grigio e la sua tribù di nativi americani. Qui viene protetto dalla tribù, ma dovrà farsi accettare dagli altri cani. Purtroppo Castoro Grigio sarà costretto a cedere Zanna Bianca ad un uomo crudele, che lo obbligherà a trasformarsi in un cane da combattimento. In fin di vita, sarà salvato da una coppia disponibile e amorevole, che con il suo amore insegnerà a Zanna Bianca a dominare il suo istinto selvaggio e a diventare il loro migliore amico. Una storia di redenzione descritta dal punto di vista dei cani e soprattutto sulla straordinaria forza dell’amore che li lega indissolubilmente all’uomo.

Dal capolavoro di Jack London tradotto in oltre 90 lingue. L’avventura che ha emozionato intere generazioni, per la prima volta in una straordinaria animazione anche in 3D.

https://www.comingsoon.it/film/zanna-bianca/54448/scheda/

Un classico del classico per ragazzi, e la firma di Jack London rivive “animata”

Dopo un’infanzia felice con mamma lupa nelle splendide foreste del selvaggio Nord, il cane lupo Zanna Bianca è adottato da Castoro Grigio e dalla sua tribù di nativi. Con l’inganno, però, il capo indiano è costretto a vendere l’animale a un criminale fino al definitivo salvataggio da parte di una coppia di brave persone che riescono a comprendere la docilità di Zanna Bianca ma anche il suo irrefrenabile richiamo per la nativa wilderness.

Tra i romanzi di formazione e per ragazzi par excellence della letteratura mondiale e in particolare americana, Zanna Bianca ha finalmente trovato la sua versione animata. A pensarci sono stati i francesi, affidando il progetto al lussemburghese Alexandre Espigares, già vincitore di un Oscar per il corto animato Mr Hublot del 2013. Alla base del progetto artistico vi è la tradizione transalpina del cartone animato squisitamente pittorico “contaminata” dalla patina pulita e rassicurante dei più classici fra i cartoon Disney dedicati agli animali, basti pensare a Bambi e a Il Re Leone. Se la bella e “distintiva” notizia risiede nella scelta di non far parlare da umano il noto cane lupo, per quanto riguarda lo sviluppo narrativo, drammaturgico e poetico dell’opera gli elementi di contiguità e continuità rispetto all’asse franco-americana sopra citata sono totali. Il capolavoro per l’infanzia e la pre adolescenza di Jack London è approcciato con la linearità e la fascinazione più adatte alla massima e miglior adesione da parte del suo pubblico, evitando ogni possibile distrazione. In tal senso mancano elementi di rottura con la tradizione che possono in qualche modo scollare questo percorso di meta-classicità voluto dai produttori. Nell’edizione italiana, inoltre, alla fine di far risuonare le parole eterne e universali di Jack London, i “silenzi” della v.o. sono stati “riempiti” dalla voce di Toni Servillo, prestato al ruolo di narratore over.  Le tematiche edificanti di cui il romanzo è portatore vengono dunque esaltate all’ennesima potenza, confluendo in un dispositivo cinematografico/didattico/educativo di indiscutibile consistenza.