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LA BEFANA VIEN DI NOTTE
– Venerdì 11/01 | Ore 21:15
– Sabato 12/01 | Ore 21:15
– Domenica 13/01 | Ore 20:30

La Befana vien di notte è un film di genere commedia, diretto da Michele Soavi, con Paola Cortellesi e Stefano Fresi. Durata 98 minuti. Distribuito da Universal Pictures e Lucky Red.

La Befana vien di notte, il film diretto da Michele Soavi, racconta la storia di Paola (Paola Cortellesi), una maestra di scuola elementare con un segreto da nascondere: bella e giovane di giorno, di notte si trasforma nell’eterna e leggendaria Befana!
A ridosso dell’Epifania, viene rapita da un misterioso produttore di giocattoli. Il suo nome è Mr. Johnny e ha un conto da saldare con Paola che, il 6 Gennaio di vent’anni prima, gli ha inavvertitamente rovinato l’infanzia…
Sei compagni di classe assistono al rapimento e dopo aver scoperto la doppia identità della loro maestra decidono di affrontare, a bordo delle loro biciclette, una straordinaria avventura che li cambierà per sempre. Tra magia, sorprese e risate, riusciranno a salvare la Befana?

https://www.comingsoon.it/film/la-befana-vien-di-notte/54102/scheda/

LA BEFANA VIEN DI NOTTE (Michele Soavi)Fantasy, tradizione e commedia in un romanzo di formazione avvincente

E’ la notte dell’Epifania e la Befana vola di casa in casa portando doni (o carbone) nelle calze di tutti i bimbi. O quasi tutti. Dalla lista, infatti, dimentica il piccolo Giovanni, ragazzino grasso e complessato figlio unico di genitori litigiosi e poco attenti. 25 anni dopo, in una classe delle elementari, la maestra Paola impartisce le solite lezioni. Ed è lei stessa a confessare che di notte, ogni notte, si trasforma in Befana: una sorte che l’accompagna da secoli quando era destinata a bruciare sul rogo come strega. Ma nel suo peregrinare in doppia vita e identità, Paola non sa che qualcuno – anche oggi – trama alla sua vita. E certamente non sa che a salvarla dal pericolo imminente saranno i suoi giovani studenti. 

Cinema di genere della più squisita tradizione fantasy unito alla commedia per famiglie. Ecco la ricetta del nuovo film di Michele Soavi, autore attratto dal genre,e certamente sedotto da questa nuova sceneggiatura di Nicola Guaglianone, scriptwriter fra i più richiesti nel cinema italiano dopo il suo exploit con Lo chiamavano Jeeg Robot. Il plot indubbiamente è originale e questo è il primo dato interessante di un’operazione ad alto rischio “scivolamento” per un soggetto tanto rielaborato. La vicenda di Paola, maestra di giorno e Befana di notte, è – contrariamente a quanto si possa pensare – laterale alla trama al cui centro, invece, sono le gesta dei suoi giovanissimi studenti. I bambini (piccoli attori ben scelti) sono infatti il vero motore “pensante” del film che è chiaramente anche un Romanzo di formazione orientato a condannare il bullismo ed esaltare le virtù del coraggio, dell’aggregazione, della valorizzazione di ogni diversità. Sono loro, dunque, i veri eroi del film, chiamati a un’impresa di cui non si sapevano capaci. In ballo c’è la vita dell’adorata maestra, incappata in un “problema” di non facile risoluzione. L’altro nucleo vitalissimo del testo è rappresentato dalla presenza di Stefano Fresi (meraviglioso come mai prima), alias Mr Johnny, il coloratissimo antagonista: attorno alla sua figura musicale e dai tratti circensi, l’apparato “creativo” del film ha trovato la sua massima espressione, mettendo in scena un personaggio raro nel cinema italiano e invece molto frequentato nel fantasy-horror di matrice anglosassone. Nel sottofondo di una commedia vivace e alla quale la sempre brava Cortellesi si offre con brillantezza, la sottotraccia di thriller di “detection à la Stephen King” (si pensi ai suoi romanzi sui teenager, fra IT e Stand by me) è forse l’elemento più intrigante e interessante dell’insieme. Nel complesso, La befana vien di notte può considerarsi un lavoro riuscito almeno nel soddisfacimento del pubblico per cui è stato pensato.

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RALPH SPACCA INTERNET, ancora sui nostri schermi!
– Sabato 12/01 | Ore 16:00
– Domenica 13/01 | Ore 16:00
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– Martedì 01/01 | Ore 16:00 e 21:15
– Mercoledì 02/01 | Ore 21:15
– Giovedì 03/01 | Ore 21:15
– Sabato 05/01 | Ore 16:00
– Domenica 06/01 | Ore 16:00

Ralph Spacca Internet è un film di genere animazione, avventura, commedia, family, fantasy, fantascienza, diretto da Phil Johnston, Rich Moore, con Serena Rossi e Nicoletta Romanoff. Durata 112 minuti. Distribuito da Walt Disney Italia.

Nel film DisneyRalph Spacca Internet: Ralph Spaccatutto 2 il pubblico lascerà la sala giochi di Litwak per avventurarsi nel grande, inesplorato ed elettrizzante mondo di Internet, che potrebbe anche non resistere al tocco non proprio leggero di Ralph. Insieme alla sua compagna di avventure Vanellope von Schweetz, Ralph dovrà rischiare tutto viaggiando per il World Wide Web alla ricerca di un pezzo di ricambio necessario a salvare “Sugar Rush”, il videogioco di Vanellope. Finiti in una situazione fuori dalla loro portata, Ralph e Vanellope dovranno fare affidamento sui cittadini di Internet che li aiuteranno a navigare in rete nella giusta direzione.

https://www.comingsoon.it/film/ralph-spacca-internet/54595/scheda/
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I MOSCHETTIERI DEL RE
– Venerdì 04/01 | Ore 21:15
– Sabato 05/01 | Ore 21:15
– Domenica 06/01 | Ore 20:30

Moschettieri del Re è un film di genere commedia, diretto da Giovanni Veronesi, con Pierfrancesco Favino e Valerio Mastandrea. Durata 109 minuti. Distribuito da Vision Distribution.

In Moschettieri del Re, il film di Giovanni Veronesi, ritroviamo, un po’ invecchiati, i quattro eroi creati da Alexandre Dumas: D’Artagnan (Pierfrancesco Favino), Athos (Rocco Papaleo), Aramis (Sergio Rubini) e Porthos (Valerio Mastandrea). Oggi sono un allevatore di bestiame sgrammaticato, un castellano lussurioso, un frate indebitato e un locandiere ubriacone, che per amor patrio saranno di nuovo moschettieri.
Un po’ attempati, cinici e disillusi, ma sempre abilissimi con spade e moschetti, richiamati all’avventura dopo oltre vent’anni dalla Regina Anna (Margherita Buy) per salvare la Francia dalle trame ordite a corte dal perfido Cardinale Mazzarino (Alessandro Haber) con la sua cospiratrice Milady (Giulia Bevilacqua).
Affiancati nelle loro gesta dall’inscalfibile Servo (Lele Vannoli) muto, e da un’esuberante Ancella (Matilde Gioli), i quattro – in sella a destrieri più o meno fedeli – combatteranno per la libertà dei perseguitati Ugonotti e per la salvezza del giovanissimo, parruccato e dissoluto Luigi XIV. Muovendosi al confine tra eroico e prosaico, i nostri si spingeranno fino a Suppergiù, provando a portare a termine un’altra incredibile missione. Difficile dire se sarà l’ultima o la penultima.

https://www.comingsoon.it/film/moschettieri-del-re/54774/scheda/

MOSCHETTIERI DEL RE – LA PENULTIMA MISSIONE (Giovanni Veronesi)Il ritorno della “commedia all’italiana” in costume.

Sono passati tanti anni dalle loro mirabili gesta e ormai nessuno si ricorda più di D’artagnan, Porthos, Aramis e Athos. Solo la regina Anna crede possano ancora compiere importanti imprese, tanto da affidar loro un’importantissima missione che dovrebbe salvare la Francia dagli intrighi del Cardinale Mazzarino e mettere così in salvo gli Ugonotti perseguitati. I quattro così si riuniscono ancora una volta, rimettono insieme i pezzi e iniziano la nuova avventura assistiti da un servo muto e da un’affascinante ancella.

Lontanamente ispirato a Vent’anni dopoMoschettieri del re – la penultima missione in realtà non ne è la fedele trasposizione, in quanto è composto da una serie di trasformazioni e ribaltamenti narrativi che ne fanno un testo assai diverso dal secondo titolo della celeberrima trilogia dedicata ai “I tre moschettieri” da Alexandre Dumas padre. Se infatti il contesto storico è lo stesso («suppergiù il 1650», ovvero il momento in cui era in auge il cardinale Mazarino a causa della tenera età di Luigi XIV), sono diversi sia i motivi della “richiamata alle armi” dei moschettieri (nel romanzo per combattere la Fronda, nel film per mettere in salvo gli ugonotti), sia la persona che spinge affinché essa si realizzi (nel romanzo Mazarino, nel film la regina Anna). Spostando in tal modo l’accento su un tema (le “guerre di religione”) che ha caratterizzato il secolo e che oggi sembra essere ancora drammaticamente attuale.

Tuttavia il diciottesimo lungometraggio da regista di Giovanni Veronesi s’ispira di fatto a quel sottofilone della “commedia all’italiana” che ne rappresentò la sua declinazione “in costume”, e che imperversò con grande successo nella seconda metà degli anni ’60 (La mandragolaUna vergine per il principeLe piacevoli nottie, soprattutto, L’armata Brancaleone). Una scelta certamente apprezzabile, se non altro per il tentativo di percorrere strade differenti dagli ormai obsoleti “cinepanettoni”, ma che purtroppo non si rispecchia nell’esito. A dispetto dei buoni propositi del soggetto (firmato insieme alla sceneggiatura dallo stesso Veronesi insieme a Nicola Baldoni), di un cast attraente e potenzialmente esplosivo nonché di un impianto produttivo ormai raro nel panorama del cinema nostrano infatti, Moschettieri del re  delude le aspettative che portava con sé fin dall’annuncio del progetto. L’idea dell’improbabile francese parlato da Favino/D’artagnan si esaurisce infatti  presto perché non ben alimentato dalla sceneggiatura, le battute (cui si dà largo spazio) funzionano solo in minima parte e la regia nelle scene di azione è spesso approssimativa. Si esce dunque dalla sala con la sensazione che l’occasione è stata colta solo in parte e che il modello de L’armata Bracalone rimane molto distante.