,

ROCKETMAN
-SABATO 8/06 | ORE 21:15
-DOMENICA 9/06 | ORE 16:00 E ORE 20:30

Rocketman è un film di genere biografico, musicale del 2019, diretto da Dexter Fletcher, con Taron Egerton e Bryce Dallas Howard. Durata 121 minuti. Distribuito da 20th Century Fox Italia.

Rocketman, il flm diretto da Dexter Fletcher, racconta l’incredibile storia del fantastico percorso di trasformazione del protagonista, da timido pianista prodigio Reginald Dwight a superstar internazionale Elton John (Taron Egerton). Questa storia – accompagnata dalle canzoni più amate di Elton John – narra di come un ragazzo di provincia sia diventato una delle figure più iconiche della cultura pop.
Rocketman vede nel cast anche Jamie Bell nei panni del paroliere di lunga data di Elton, Bernie Taupin, Richard Madden nel ruolo del primo manager di Elton, John Reid, e Bryce Dallas Howard nei panni della madre di Elton, Sheila Farebrother.

Un ragazzino proletario della provincia londinese manifesta fin dalla tenerissima età un immenso talento musicale, accanto all’orecchio assoluto. Supportato dalla nonna che riesce a suo modo ad equilibrare i (mal)umori concitati dei genitori egotici, gelidi e separati, il piccolo ottiene una borsa di studio alla Royal Academy di Londra che inizia a frequentare con profitto. Ma il suo spirito e le sue “dita” prodigiose sul pianoforte hanno ritmi diversi da quelli “classici”, tanto che poco più che adolescente inizia a comporre canzoni coadiuvato dai testi di Bernie, che diventerà l’amico di una vita intera. Cambiando il nome da Reginald Kenneth Dwight in Elton Hercules John, il giovane si prepara a scalare un successo immediato e straordinario.  Ma è proprio anche a causa di tale popolarità che gli attriti e la distanza con i genitori si intensificano, portando Reginald/Elton in una profonda crisi d’identità e di solitudine che compensa con l’uso di droghe e alcol. Il rehab lo trasformerà in un uomo e artista nuovo, quello che tutti noi conosciamo e ammiriamo.  

Un diavolo alato sopraggiunge dal nulla verso un gruppo d’ascolto. Si siede, si dichiara “un drogato, alcolista, sessuomane, shopaholic, bulimico..”. La sua vita è un inferno, dopo essere stata un paradiso. Gradualmente cade maschera e la star diventa un semplice uomo bisognoso d’aiuto: il re è nudo coi suoi fantasmi.

Così inizia Rocketman di Dexter Fletcher, che – va subito anticipato – è una celebrazione ma non un’apologia di Elton John. E soprattutto mette in scena un grandissimo interprete nei panni del musicista britannico al punto da poter affermare che Taron Egerton fa impallidire il pur premio Oscar Rami Malek, il Freddie Mercury dell’osannato ma modesto Bohemian Rhapsody. Senza incoraggiare ovvi confronti fra i due biopic, Rocketman offre certamente qualcosa che l’opera di Synger non fa, ovvero inserire il biopic nel genere musical vero e proprio con le canzoni dell’artista assunte a parti integranti della narrazione. Grazie all’apporto personale del musicista inglese, che a differenza di Mercury naturalmente è ancora vivo, i dettagli della sua vita arrivano da fonte diretta, con tutti i pro e i contro che questo comporta. Da una parte, infatti, è confortata la veridicità dei fatti, dall’altra la selezione degli stessi è avvenuta incontestabilmente da fonte unilaterale, nel chiaro rispetto dei altri personaggi ancora viventi e presenti nella vita di Elton John. Personaggio bigger than life, smisurato in ogni sua emanazione (“non vivrò mai una vita in bianco e nero”)  e come molti istrioni al di là del bene e del male, il “rocketman” Elton John non poteva che ispirare un musical dai toni superlativi, dalle atmosfere cromatiche e dalle scenografie esplosive. E soprattutto dai numeri musicali e coreografici di assoluta maestria e originalità, con Egerton notevole cantante oltre che raffinato interprete. Opera pop nel senso più filologico del termine, Rocketman è un classico ritratto narrativo con cornice, ove è racchiusa la parabola di un uomo che cade dall’olimpo tormentato dalla mancanza d’amore vero, in primis da parte dei genitori. Il ritorno alla vita, e alla salute, non passa comunque solo attraverso il rehab, bensì attraverso il perdono profondo verso chi l’ha ferito o trascurato e soprattutto verso se stesso. Certamente non memorabile per l’apporto cinematografico in sé, il film del britannico Fletcher trova il suo valore in una confezione “musical” di livello molto ben assemblata ed interpretata.

,

ALADDIN
-VENERDI 31/05 | ORE 21:15
-SABATO 01/06| ORE 16:00 E ORE 21:15
– DOMENICA 02/06 | ORE 16:00 E ORE 20:30



Aladdin è un film di genere avventura, family, musicale, sentimentale del 2019, diretto da Guy Ritchie, con Will Smith e Gigi Proietti. Durata 128 minuti. Distribuito da Walt Disney Italia.

Aladdin, il film Disney live-action diretto da Guy Ritchie, è interpretato da Will Smith nei panni del Genio con il potere di esaudire tre desideri per chiunque entri in possesso della sua lampada magica.
Mena Massoud è Aladdin, lo sfortunato ma adorabile ragazzo di strada innamorato della bellissima figlia del Sultano, la Principessa Jasmine, interpretata da Naomi Scott che vuole scegliere liberamente come vivere la propria vita.
Marwan Kenzari è Jafar, un malvagio stregone che escogita un piano diabolico per destituire il Sultano e regnare su Agrabah mentre Navid Negahbaninterpreta il Sultano, il sovrano di Agrabah, impaziente di trovare un marito adatto alla figlia Jasmine.



,

DOMANI E’ UN ALTRO GIORNO
– MARTEDI 28/05 | ORE 21:15
– GIOVEDI 30/05 | ORE 17:30

Domani è un altro Giorno è un film di genere drammatico, commedia del 2019, diretto da Simone Spada, con Valerio Mastandrea e Marco Giallini. Uscita al cinema il 28 febbraio 2019. Durata 100 minuti. Distribuito da Medusa Film.

Domani è un altro Giorno, il film diretto da Simone Spada e scritto da Giacomo Ciarrapico e Luca Vendruscolo, vede protagonisti Giuliano (Marco Giallini) e Tommaso (Valerio Mastandrea).
I due sono amici da trent’anni ma li aspettano i quattro giorni più difficili di questa lunga e profonda amicizia.
Tommaso vive da tempo in Canada e insegna robotica.
Giuliano è rimasto a Roma e fa l’attore.
Entrambi sono romani “dentro”, seppur con caratteri molto diversi: Giuliano estroverso e pirotecnico, Tommaso riservato e taciturno.
Giuliano, l’attore vitalista, seduttore e innamorato della vita è condannato da una diagnosi terminale e, dopo un anno di lotta, ha deciso di non combattere più.
Ai due amici di una vita rimane un solo compito, il più arduo, quasi impossibile: dirsi addio. E hanno solo il tempo di un lungo weekend, quattro giorni.
Quando Tommaso arriva a Roma bastano poche battute per ritrovare la complicità, quella capacità di scherzare su tutto è fondamentale per esorcizzare l’inevitabile. Inizia così per i due amici un “road movie dei ricordi”.
C’è qualche conto da chiudere, ma soprattutto un luogo antico e ricco da ritrovare, da ripercorrere, da riconoscere come qualcosa per cui ne è valsa la pena: è lo spazio intatto e inattaccabile della loro amicizia. Con loro “viaggia” un terzo incomodo, Pato, un bovaro bernese dallo sguardo sperduto, che per Giuliano è praticamente un figlio.
Il primo dei conti da chiudere, è trovare una sistemazione proprio a Pato. I quattro giorni della loro ritrovata amicizia sono finiti. Tommaso sta per prendere l’aereo e non si vedranno mai più. Ma il vecchio istrione Giuliano non può lasciare che l’amico gli rubi la scena neanche una volta ed è suo l’ultimo coup de théâtre…

Valutazione Pastorale

Quasi subito, l’incontro tra i due non può nascondere il nodo centrale del rientro del primo a Roma: Giuliano è condannato da una diagnosi terminale. Tommaso può fermarsi solo quattro giorni durante i quali ci sarà la possibilità per parlarsi, spiegarsi, mettere a tacere incomprensioni ed equivoci del passato, e arrivare a una nuova modalità di comprensione. Dall’iniziale camera in albergo, Giuliano si trasferisce a casa di Tommaso per alleviare la durezza della sua vita da solo. Nei due giorni successivi, c’è tempo per incontrare i colleghi di Giuliano, che fa l’attore e recita a teatro, vedere alcuni conoscenti, andare con un blitz a Barcellona a salutare Leo, il figlio ventenne di Giuliano. Il film ha un precedente nel film argentino “Truman”, incentrato sull’incontro tra due vecchi amici. Sceneggiatori e regista italiani invitano però a dimenticarlo, perché la storia, pur simile, riparte e procede su basi differenti. L’amicizia resta del tutto centrale, cementata da una grande profondità di sentimenti e di valori comuni. Giuliano e Tommaso vivono rapporti non facili, talvolta aspri e scontrosi, in fondo ai quali però prevalgono sempre comprensione e adesione alle carenze dell’altro. Giuliano non fa sconti sulla propria malattia e Tommaso non li concede, sembrano avversari ma la solidarietà lì unisce al di sopra di tutto. Improntato a uno sguardo malinconico e intriso di dolore trattenuto, il copione si sforza di restare equidistante da facile commozione e da trattenuta rabbia esistenziale. Semmai l’alta qualità dei due protagonisti schiaccia la vicende, che non sempre trovano il giusto binario conclusivo. Dal punto di vista pastorale il film è da valutare come complesso, problematico e adatto per dibattiti.

,

ALADDIN
-VENERDI 24/05 | ORE 21:15
-SABATO 25/05 | ORE 16:00 E ORE 21:15
– DOMENICA 26/05 | ORE 16:00 E ORE 20:30
-VENERDI 31/05 | ORE 21:15
-SABATO 01/06| ORE 16:00 E ORE 21:15
– DOMENICA 02/06 | ORE 16:00 E ORE 20:30

Aladdin è un film di genere avventura, family, musicale, sentimentale del 2019, diretto da Guy Ritchie, con Will Smith e Gigi Proietti. Durata 128 minuti. Distribuito da Walt Disney Italia.

Aladdin, il film Disney live-action diretto da Guy Ritchie, è interpretato da Will Smith nei panni del Genio con il potere di esaudire tre desideri per chiunque entri in possesso della sua lampada magica.
Mena Massoud è Aladdin, lo sfortunato ma adorabile ragazzo di strada innamorato della bellissima figlia del Sultano, la Principessa Jasmine, interpretata da Naomi Scott che vuole scegliere liberamente come vivere la propria vita.
Marwan Kenzari è Jafar, un malvagio stregone che escogita un piano diabolico per destituire il Sultano e regnare su Agrabah mentre Navid Negahbaninterpreta il Sultano, il sovrano di Agrabah, impaziente di trovare un marito adatto alla figlia Jasmine.

Rassegna Essai Primavera 2019

Ridiamo 2019

I nostri Sponsor