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FAMIGLIE a TEATRO
-SABATO 23/03 | ORE 16:00

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CAPTAIN MARVEL
– VENERDI 22/03 | ORE 21:15
– SABATO 23/03 | ORE 19:00
– DOMENICA 24/04 | ORE 16:00 E ORE 20:30

Captain Marvel è un film di genere azione, avventura, fantascienza del 2019, diretto da Anna Boden, Ryan Fleck, con Brie Larson e Samuel L. Jackson. Durata 124 minuti. Distribuito da Walt Disney Studios Motion Pictures.

Captain Marvel, il film diretto da Anna Boden e Ryan Flec, è un’avventura completamente nuova che mostrerà al pubblico un periodo storico mai visto prima nell’Universo Cinematografico Marvel. Il film è infatti ambientato negli anni 90, mette da parte lo schema tradizionale delle origin story e presenta al pubblico la protagonista Carol Danvers (Brie Larson) già in possesso dei propri superpoteri.

Dopo aver abbandonato la propria vita sulla Terra, Carol si unisce alla Starforce, il reparto d’elite intergalattico della civiltà aliena dei Kree, guidato dall’enigmatico comandante Yon-Rogg (Jude Law), guerriero molto stimato e leader capace di incutere timore, un vero e proprio eroe tra i Kree che diventerà il mentore di Carole.
Ma una volta terminato l’addestramento ed essere divenuta un importante membro della Starforce, si ritrova nuovamente sulla Terra – coinvolta nella guerra tra le due razze aliene dei Kree e degli Skrull – con nuove domande sul proprio passato.
La supereroina attira presto l’attenzione di Nick Fury (Samuel L. Jackson), agente dello dello S.H.I.E.L.D, che si trova in quegli anni post Guerra Fredda in lotta per trovare uno scopo all’interno dell’organizzazione spionistica e antiterroristica.
I due dovranno lavorare insieme per sconfiggere un comune nemico formidabile, i famigerati Skrull, resi ancora più pericolosi dalle loro abilità di mutaforma, e il loro leader Talos (Ben Mendelsohn), che sta guidando l’invasione della Terra, pronto a tutto pur di vincere.

Nel cast principale del film troviamo anche Djimon Hounsou (Korath), Anette Bening nel ruolo della Suprema Intelligenza, il leader spirituale del popolo dei Kree, Clark Gregg nei panni dell’Agente Coulson, una nuova recluta dello S.H.I.E.L.D, Lashana Lynch nei panni di Maria Rambeau, ex-pilota collaudatrice da combattimento e migliore amica di Carol Danvers, Lee Pace nel ruolo di Ronan, comandante degli spaventosi Accusatori, l’artiglieria pesante dei Kree e Gemma Chan, che interpreta Minn-Erva, leale e talentuosa cecchina della Starforce.

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LA DONNA ELETTRICA
– MARTEDI 19/03 | ORE 21:15
– GIOVEDI 21/03 | ORE 17:30

La donna elettrica è un film di genere commedia del 2018, diretto da Benedikt Erlingsson, con Halldóra Geirharðsdóttir e Jóhann Sigurðarson. Durata 101 minuti. Distribuito da Teodora Film.

La donna elettrica, il film diretto da Benedikt Erlingsson racconta la storia di Halla (Halldóra Geirharðsdóttir), che sembra una donna come le altre, ma dietro la routine di ogni giorno nasconde una vita segreta: armata di tutto punto compie spericolate azioni di sabotaggio contro le multinazionali che stanno devastando la sua terra, la splendida Islanda. Quando però una sua vecchia richiesta d’adozione va a buon fine e una bambina si affaccia a sorpresa nella sua vita, Halla dovrà affrontare la sua sfida più grande…

Halla ha cinquant’anni, dirige un coro in una piccola città ed è la più ricercata ecoterrorista islandese. Passa infatti molto del suo tempo a sabotare le linee elettriche del proprio paese, convinta che il governo stia avallando una politica dissennata nei confronti dell’ambiente. Proprio nel momento più acceso della sua lotta però, le viene comunicato che una sua antica – e ormai dimenticata – richiesta d’adozione può andare finalmente a buon fine, ma deve decidere in fretta se esercitarla e recarsi in Ucraina a prendere la piccola Nika.

A distanza di cinque anni dal suo ottimo esordio (Storia di cavalli e di uomini), Benedikt Erlingsson torna alla regia con un’opera altrettanto eccentrica, altrettanto seducente, ma anche più ambiziosa. Rispetto al lungometraggio del 2013, che ne rivelava il talento visivo ma che ne registrava contemporaneamente anche la mercurialità nella sua applicazione, in  parte determinata dalla struttura a episodi del film, ne La donna elettrica i temi sono molto simili – lo stesso Erlingsson ha dichiarato di rintracciare il fil rouge che collega i due film nell’importanza dei “diritti della Natura”, che «dovrebbero essere considerati allo stesso livello dei “diritti umani”» –sebbene il discorso politico che lo attraversa sia molto più affilato, la messinscena decisamente più compatta e la visionarietà che ne contraddistingue lo sguardo ben messa al servizio della narrazione. Anche se va sottolineato come l’eccellente risultato sia ottenuto anche grazie allo spessore dell’interpretazione di Halldora Geirharðsdóttir, ben calata nel doppio ruolo di Halla e della sorella Ása, due gemelle apparentemente agli antipodi (la prima decisa ad affidarsi all’azione, la seconda di farlo attraverso la meditazione), ma che invece rappresentano due opposti modi per “salvare il mondo” dalla crisi quasi irreversibile in cui sembra essere sprofondato. Un doppio e incrociato percorso esistenziale che Erlingsson gestisce con padronanza drammaturgica, scegliendo di metterlo in un rapporto esclusivo con i quattro elementi, che di fatto sono gli altri veri protagonisti di un film la cui attenzione va verso gli spazi disabitati e i silenzi iperborei. La Terra (con cui Halla intrattiene un rapporto viscerale e profondo), il Fuoco (le linee elettriche e le industrie siderurgiche verso cui si scaglia), l’Aria (che con la Terra divide equamente lo spazio dell’inquadratura, spesso tagliata esattamente in due dalla linea dell’orizzonte) e l’Acqua (vera protagonista dello splendido finale in terra straniera) non solo costituiscono gli elementi dialettici con cui Erligsson manda avanti il percorso narrativo della protagonista, ma ne costituiscono anche il nucleo semantico, dal momento che quello di Halla è un itinerario elementare. Ovvero che si definisce in rapporto ai quattro elementi, mettendone così in rilievo l’importanza e la necessità di tornare a metterli al centro dei nostri interessi. Al contrario delle immagini provenienti dalla televisione, che pur rimandando sempre a situazioni catastrofiche, sembrano non intaccare mai Halla.

L’ultima notazione di un film dai numerosi spunti di riflessione riguarda i commenti musicali, che il regista islandese gestisce in maniera del tutto originale, facendo entrare nello spazio della messinscena entrambi i gruppi musicali a cui sono affidati (un trio islandese e un coro di tre ragazze ucraine). Provocando in tal modo un continuo cortocircuito tra il diegetico e l’extradiegetico, adottando brechtianamente quello “straniamento” che spinge lo spettatore al di fuori dell’immedesimazione e di conseguenza ad adottare un ruolo meno passivo. Nei confronti del film, così come nei confronti delle sorti del nostro pianeta.

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THE LEGO MOVIE 2
– SABATO 16/03 | ORE 16:00
– DOMENICA 17/03 | ORE 16:00

The Lego Movie 2 è un film di genere animazione, azione, avventura del 2019, diretto da Mike Mitchell, con Chris Pratt e Claudio Santamaria. Durata 106 minuti. Distribuito da Warner Bros.

The Lego Movie 2: Una nuova avventura“, l’attesissimo sequel del film campione di incassi e apprezzato dalla critica, riunisce gli eroi di Bricksburg in una nuova avventura per salvare la loro amata città.
Sono passati cinque anni da quella spaventosa avventura e ora i cittadini devono affrontare una nuova e gigantesca minaccia: i LEGO DUPLO®, invasori dallo spazio esterno, che distruggono tutto più velocemente di quanto si possa ricostruire. La battaglia per sconfiggerli e riportare l’armonia nell’universo LEGO condurrà EmmetLucyBatman e i loro amici in mondi lontani e inesplorati, tra cui una strana galassia in cui tutto è un musical. Saranno messi alla prova il loro coraggio, la creatività e le abilità dei MastriCostruttori, e si scoprirà quanto siano davvero speciali.

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NON SPOSATE LE MIE FIGLIE 2
– VENERDI 15/03 | ORE 21:15
– SABATO 16/03 | ORE 21:15
– DOMENICA 17/03 | ORE 20:30

Non sposate le mie figlie 2 è un film di genere commedia del 2019, diretto da Philippe de Chauveron, con Christian Clavier e Chantal Lauby. Durata 99 minuti. Distribuito da 01 Distribution.

Non sposate le mie figlie 2, nel film diretto da Philippe de Chauveron, tornano protagonisti i coniugi Claude (Christian Clavier) e Marie (Chantal Lauby), che sembrano ormai essersi rassegnati al matrimonio delle loro adorate quattro figlie con uomini di origini e culture molto distanti dalla loro: Rachid (Medi Sadoun), musulmano di origini algerine, Chao (Frédéric Chau), ateo e figlio di cinesi, l’ebreo David (Ary Abittan) e il senegalese Charles (Noom Diawara).
Ma la loro tranquillità familiare viene messa ancora una volta a dura prova quando scoprono che i loro generi hanno deciso di lasciare la Francia con mogli e figli in cerca di fortuna all’estero. Come se non bastasse, atterrano in Francia anche i consuoceri Koffi per il matrimonio della loro unica figlia femmina. Incapaci di immaginare la loro famiglia lontana e di non vedere crescere i propri nipoti, Claude e Marie sono pronti a tutto pur di trattenerli e dimostrare loro che la Francia è il posto migliore in cui possano vivere

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