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Sabato 10/03 | Ore 21:00
Domenica 11/03 | Ore 16:00 e 21:00

IL VEGETALE

diretto da Gennaro Nunziante, con Fabio Rovazzi e Luca Zingaretti. Durata 90 minuti. Distribuito da The Walt Disney Company Italia.

“Dopo aver rovinato la discografia italiana mi sembra giusto rovinare anche il cinema”. Parola di Fabio Rovazzi che, dopo aver espugnato le radio a suon di tormentoni, ironicamente “promette” di portare scompiglio in sala con Il vegetale. Scritto e diretto da Gennaro Nunziante (regista dei film di Checco Zalone), il film vede il giovane Fabio (Rovazzi) alle prese con un padre ingombrante e una sorellina capricciosa e viziata che lo considerano un buono a nulla, un “vegetale” appunto. Lo sfortunato neolaureato in cerca di un impiego reagisce al disprezzo della sua famiglia e degli esigenti datori di lavoro, quando un evento inatteso rimescola i ruoli offrendogli una preziosa occasione. Fra situazioni comiche e trovate paradossali, il protagonista dovrà reinventare la sua vita. Accanto all’esordiente Rovazzi, nel cast troviamo Luca Zingaretti, Ninni Bruschetta e Paola Calliari.

Fabio Rovazzi, simbolo di una generazione

Fabio Rovazzi interpreta se stesso: oltre alla faccia, ci mette il nome. Fabio, il protagonista de Il vegetale (Italia, 2018) non è un semplice personaggio uscito dalla fantasia di uno sceneggiatore, ma è il simbolo di una generazione. Quella che pur di lavorare è disposta ad ogni sacrificio e, nonostante il marcio mondo degli adulti, continua ad avere una faccia pulita e qualche ideale nel cuore. La cosa non stupisce chi già conosceva la poetica di uno degli youtuber più famosi del momento (divenuto celebre nell’estate del 2016 con il tormentone “Andiamo a comandare”) e tantomeno sorprende gli estimatori di Gennaro Nunziante, già brillante regista dei film di Checco Zalone. I loro eroi, solo all’apparenza antieroi, rappresentano in realtà, grazie ad una ironia che rifugge da ogni retorica e moralismo, la parte migliore del nostro Paese, in questo caso specifico dei giovani del nostro Paese. Quelli che non si arrendono davanti alle difficoltà, che non si piegano ai compromessi, che continuano a credere che alla fine onestà e impegno pagheranno.

Fabio, giovane laureato in Scienze della comunicazione e marketing, accetta lavori umili e sottopagati. Prende le distanze dai giri poco puliti del padre e si muove nel mondo come una specie di Candido dei nostri giorni. Il film è ricco di temi, alcuni più approfonditi, altri solo accennati: disoccupazione, corruzione, immigrazione e multiculturalismo, ecologia e sviluppo sostenibile, amicizia, amore e solidarietà. La firma Disney rende accettabile il tono favolistico del film, che mantiene comunque una carica di critica ai modelli culturali imperanti e di sottile satira sociale. Decisamente divertente il cammeo con Barbara d’Urso (anche lei naturalmente nei panni di se stessa). Meno convincente, forse, il personaggio interpretato da Luca Zingaretti. Una commedia comunque divertente, ottima anche per iniziare una discussione sui problemi e le potenzialità del mondo giovanile.