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CON LA PRESENZA DEL REGISTA E ATTORI IN SALA

La Chiocciola è un film di genere drammatico del 2023, diretto da Roberto Gasparro, con Enzo Decaro e Vittoria Chiolero.

 

Film diretto da Roberto Gasparro, racconta la storia di Vittoria, una ragazza di 15 anni hikikomori, ovvero per sua scelta rifugge dalla vita sociale. La giovane trascorre le sue giornate nella propria camera, fotografando persone dalla su finestra, giocando ai videogames, leggendo fumetti e guardando video. Nutre un grande timore verso la società fino al punto da essere spaventata dai suoi ritmi convulsi e frenetici, senza mai costruire amicizie vere e profonde.
I genitori di Vittoria sono separati e molto impegnati: suo padre si è trasferito a New York; sua madre è un’imprenditrice di successo nel mondo della moda. Per questo motivo la ragazza i ha un legame quasi inesistente con loro e si fida soltanto del nonno, un botanico e ricercatore che vive in solitudine e isolato da diverso tempo in un piccolo paese Cilento, Cuccaro Vetere, circondato solo dalla natura. Quest’ultimo ha trascorso diverso tempo con alcune tribù native-americane e ha appreso da loro le tecniche della permacultura e della conservazione dei semi.
Sarà proprio da suo nonno che Vittoria si rifugerà, scappando dalla città per abbracciare i lenti ritmi della campagna, attorniata solo dall’amore e dalla saggezza di suo nonno. È qui che la ragazza ritroverà il suo equilibrio e riscoprirà il senso della vita.

È il primo film ad affrontare il tema degli hikikomori, termine giapponese che indica le persone che hanno deciso di “stare in disparte”, di isolarsi dalla società.

Napoleon è un film di genere azione, biografico, storico, guerra del 2023, diretto da Ridley Scott, con Joaquin Phoenix e Vanessa Kirby.

A partire dalla Rivoluzione francese del 1789, Napoleon segue la parabola dell’ascesa al potere supremo di Napoleone Bonaparte da sconosciuto militare, capitano d’artiglieria, a Imperatore. Oltre alle armi, alle battaglie e alle strategie politiche, il film racconta da vicino la burrascosa storia d’amore di Napoleone con Giuseppina.

Come il vero Napoleone, due volte nella polvere e due volte sull’altare, la storia messa in scena da Ridley Scott si divide in due strade, tra straordinarie scene di guerra e una storia d’amore da romanzo d’appendice, che non s’incontrano mai.

Napoleone secondo Ridley Scott. O della sfrontatezza, marchio di fabbrica delle ultime opere del regista britannico, penso a Tutti i soldi del mondo e a House of Gucci.

Con sprezzo del pericolo, anche questa volta, alla prova del fuoco del personaggio mastodontico di Napoleone, cioè il mito che si confonde con la storia e non viceversa, Scott traduce e tradisce per i contemporanei l’ascesa al trono del mondo occidentale di Napoleone Bonaparte, politico e generale francese vissuto tra il 1769 e il 1821 cercando il film definitivo che contenga quelli precedenti, un po’ anche quello sognato da Kubrick, con – tutt’insieme – il condottiero, il tiranno, il riformatore, l’imperatore, il traditore della Rivoluzione francese (d’altro canto il cartello iniziale recita che «le persone sono spinte dalla miseria alla rivoluzione» e viceversa) e l’Uomo.

E per farlo non disdegna certo la scorciatoie di una narrazione lineare e precisa nei riferimenti, come una pagina di Wikipedia, che mette in fila (seppur a volte superficialmente come per le vicende delle due isole, Elba e Sant’Elena) tutti gli snodi fondamentali della sua storia, posizionando improvvisamente Napoleone nella scena del crimine sotto la ghigliottina della regina Maria Antonietta.

Già da qui, già dalla prima scena inverosimile, è il mito di Napoleone che si confonde con la storia. Ma il mito va, ancora una volta, decostruito, riportato cioè dall’investitura mistica e divina a quella del cittadino che si autoincorona ritornando al futuro del Gladiatore di Ridley Scott d’inizio millennio con l’imperatore Commodo sempre interpretato da Joaquin Phoenix. Un uomo per di più proveniente dall’isola che fa dannare la Francia, un vero e proprio “delinquente corso” come viene apostrofato anche se il legame, fortissimo, di Napoleone con la sua terra non viene mai approfondito (peccato perché è proprio lì che il futuro sovrano aveva imparato a sparare sulla gente senza tentennamenti come vedremo nel film).

C’è ancora domani è un film di genere drammatico del 2023, diretto da Paola Cortellesi, con Paola Cortellesi e Valerio Mastandrea. Durata 118 minuti. Distribuito da Vision Distribution.


C’è ancora domani, film diretto da Paola Cortellesi e sua opera prima, è ambientato nella seconda metà degli anni ’40 a Roma e racconta la storia di Delia (Paola Cortellesi), sposata con Ivano (Valerio Mastandrea), da cui ha avuto tre figli. La donna riveste esclusivamente i ruoli di moglie e madre e tanto basta per definirla.
La Capitale è divisa in due: da una parte c’è la spinta positiva, data dalla Liberazione; dall’altra, invece, la miseria che la guerra si è lasciata alle spalle. Ivano è il capofamiglia, nonché capo supremo e padrone, che lavora duramente per portare qualche soldo a casa. Non perde mai l’occasione per sottolineare la cosa, talvolta con un tono sprezzante e altre volte affermandolo direttamente tramite l’uso della cinghia. L’unica persona per cui nutre rispetto è quella canaglia di suo padre, noto come il Sor Ottorino (Giorgio Colangeli), un anziano rancoroso e spesso tirannico, di cui Delia si occupa come se fosse la sua badante. L’unica in grado di recare sollievo alla donna è l’amica Marisa (Emanuela Fanelli), con la quale si lascia andare a qualche momento di leggerezza e di confidenze intime.
Con l’arrivo della primavera l’intera famiglia è in fermento per il prossimo fidanzamento della primogenita, Marcella (Romana Maggiora Vergano). La giovane spera di convolare a nozze con un bravo ragazzo, proveniente dal ceto borghese, Giulio (Francesco Centorame), liberandosi così dal peso della sua famiglia imbarazzante. Anche Delia ripone le stesse speranza di sua figlia, nonostante abbia accettato per sé la vita che le è toccata, aspira a un matrimonio con un buon partito per sua figlia. Quando le giunge, però, una misteriosa lettera, un forte coraggio nascerà nella donna madre e moglie, determinata a rovesciare quei piani fino ad allora prestabiliti e poter finalmente immaginare un futuro migliore, non soltanto per sé stessa.

Comandante è un film di genere drammatico, storico, guerra del 2023, diretto da Edoardo De Angelis, con Pierfrancesco Favino e Massimiliano Rossi. Durata 120 minuti. Distribuito da 01 Distribution.

Comandante, il film diretto da Edoardo De Angelis, è ambientato durante la Seconda Guerra Mondiale e vede protagonista Salvatore Todaro (Pierfrancesco Favino), che comanda il sommergibile Cappellini della Regia Marina.
Il Comandante applica metodi fuori dalla norma, la prua è rinforzata in acciaio, colpi di cannone vengono sparati in emersione per affrontare faccia a faccia il nemico e l’equipaggio è armato di pugnale sempre pronto a combattere corpo a corpo.
Nell’ottobre del 1940, mentre naviga in Atlantico in piena notte, viene bombardato da un mercantile belga, il Kabalo. Todaro contrattacca il mercantile che viaggiava a luci spente e l’equipaggio nemico finisce in mare. A questo punto, il Comandante decide di compiere un gesto eroico, soccorre i 26 soldati belgi finiti in acqua e destinati a una morte certa. Per farlo deve navigare in immersione rischiando di farsi vedere dal nemico.
Rischiando la vita, riesce a sbarcare nella baia di Santa Maria delle Azzorre e mettere in salvo tutti. Quando il capitano del Kabalo gli chiede perché si sia esposto a un tale rischio, il Comandante Todaro ha dato una risposta che è entrata nella storia: “Perché noi siamo italiani”.