The Quiet Girl è un film di genere drammatico del 2022, diretto da Colm Bairéad, con Catherine Clinch e Carrie Crowley. Durata 94 minuti. Distribuito da Officine UBU.

The Quiet Girl, il film diretto da Colm Bairéad, è ambientato nell’Irlanda rurale del 1981 e racconta la storia di Cáit (Catherine Clinch), una tranquilla bambina di nove anni, che proviene da una famiglia problematica, povera, con molti figli e in attesa di un altro bambino. Data la situazione, i genitori decidono di allontanarla durante l’estate e affidarla a una coppia di lontani parenti, Seán e Eibhlín (Andrew Bennett e Carrie Crowley) Kinsella. Cáit non ha mai incontrato la coppia prima di quel momento, non sa quando e né se mai farà ritorno a casa, perché con sé non ha portato nulla, a parte l’abito che indossa. I Kinsella sono una coppia di mezza età, che vivono in campagna e conducono una vita dignitosa, che accettando di prendersi cura di Cáit, donandole diversi vestiti e trattandola con premura.
Inizialmente la giovane si avvicina più a Eibhlín, che sin da subito l’accoglie calorosamente, a differenza di Seán, che sembra più schivo nei suoi confronti, ma col tempo anche il rapporto tra lui e Cáit si distende. Insieme ai due, la ragazza sboccia scoprendo un nuovo modo di vivere. Eppure, nella sua nuova casa, dove riceve molto affetto e non ci dovrebbe essere alcun segreto, Cáit ne scopre uno…

La vita è una danza è un film di genere commedia, drammatico del 2022, diretto da Cédric Klapisch, con Marion Barbeau e Hofesh Shechter. Durata 117 minuti. Distribuito da BIM.

La vita è una danza, film diretto da Cédric Klapisch, racconta la storia di Elise (Marion Barbeau), una promettente ballerina di danza classica di 26 anni che vive a Parigi con il suo fidanzato. Questa sua vita perfetta e con un futuro che sembra già scritto, però, va in frantumi, quando scopre che il suo ragazzo la tradisce e in seguito subisce un terribile infortunio durante un’esibizione, la causa del quale le viene comunicato che non potrà mai più ballare. Le cure per guarire fisicamente e soprattutto emotivamente la conducono in Bretagna, dove Elise capisce che può riprendersi grazie all’affetto dei suoi amici e a un nuovo amore. Nonostante il parere dei medici, la ragazza con molta determinazione cercherà ispirazione nella danza contemporanea, nella speranza di poter tornare ancora a muovere qualche passo.

Astolfo è un film di genere commedia, sentimentale del 2022, diretto da Gianni Di Gregorio, con Gianni Di Gregorio e Stefania Sandrelli. Durata 97 minuti. Distribuito da Lucky Red.

Astolfo, il film diretto da Gianni Di Gregorio, racconta la storia di un uomo, Astolfo (Gianni De Gregorio), placido pensionato romano, che viene sfrattato dal suo appartamento e decide di tornare a vivere nella casa di famiglia, un palazzotto un tempo nobiliare e oggi in sfacelo, in un paesino dell’Italia centrale.
Trova un paio di stravaganti abusivi che vivono lì, un sindaco sgradevole e impiccione, un vecchio amico che si è arricchito. E, senza volerlo, senza cercarlo, trova anche l’amore: Stefania (Stefania Sandrelli), una signora vedova che il figlio vorrebbe confinare al ruolo di nonna e che invece è piena di voglia di vivere
Sarà l’inizio di una nuova vita, più travagliata ma anche più bella, più vera, l’unica che valga la pena di essere vissuta.

L’Ombra di Caravaggio è un film di genere drammatico del 2022, diretto da Michele Placido, con Riccardo Scamarcio e Louis Garrel. Durata 120 minuti. Distribuito da 01 Distribution.

L’Ombra di Caravaggio, film diretto da Michele Placido, è ambientato nell’Italia del XVII secolo, quella in cui l’artista Michelangelo Merisi in arte Caravaggio, era noto sia per la sua genialità che per il suo carattere sovversivo. Un uomo tormentato, trasgressivo e con un animo smosso da dissidi interiori, che lo hanno consacrato nel tempo come artista maledetto. È un ribelle Michelangelo Merisi (Riccardo Scamarcio), che si ritrova costretto alla fuga a causa di una vita spericolata o, in altri versi, troppo vissuta. Dopo la condanna a morte per aver commesso un omicidio durante una rissa, il pittore si dà alla fuga, a un’esistenza clandestina per evitare la pena capitale. Mentre cerca di passare inosservato agli occhi di chi potrebbe riconoscerlo, Caravaggio avverte sempre più la terribile ombra della decapitazione che gli spetta ed è così che nelle sue opere iniziano a farsi largo soggetti condannati e una massiccia presenza di teste mozzate.
La sregolatezza di un genio, che ha trascorso gli ultimi anni della sua vita tra i timori e i propri demoni, divenendo un’icona sovversiva tutt’oggi attuale.