CINEMA D’ESSAI

Proponiamo al nostro affezionato pubblico una raccolta dei film che più di altri hanno raccolto consensi nei festival cinematografici internazionali, suscitando interesse tra gli spettatori.

Ricordiamo che gli spettacoli sono proiettati il Martedì alle ore 20.30 – Ingresso 5 € per tutti! Non è previsto nessun abbonamento, ma puoi richiedere la tessera fedeltà, che è valida tutti i giorni: ogni 15 film, 1 in omaggio! Di seguito troverete il programma in corso dei nostri 3 cicli d’essai: – Inverno d’Essai (Gennaio-Marzo) – Primavera d’Essai (Aprile-Giugno) – Autunno d’essai (Settembre -Dicembre)

Cinema D’Essai Aprile – Maggio 2026

Il frutto della tarda estate è un film di genere drammatico del 2022, diretto da Erige Sehiri, con Abdelhak Mrabti e Fedi Ben Achour. Durata 92 minuti. Distribuito da Trent Film.

Il frutto della tarda estate, film diretto da Erige Sehiri, è ambientato in Tunisia verso la fine dell’estate, nello specifico in un frutteto sito a Nord-Ovest del Paese. Racconta la storia di un gruppo di ragazze e di donne, che lavora nella raccolta dei fichi. Sotto i duri sguardi dei lavorati e dei più anziani, le giovani si prendono in giro tra loro, flirtano, litigano e parlano di uomini. Mentre il gruppo di lavoratrici rivela in un sussurro i propri segreti, condivide i pasti e versa anche qualche lacrima, è possibile rintracciare nelle loro conversazioni diversi temi: dalle aspettative della società e ai ristretti costumi sessuali.
È così che il frutteto diventa un teatro, dove vanno in scena le emozioni e si muovono sogni e speranze di una generazione moderna, che vuole sentirsi libera accanto a una più vecchia, ancorata fermamente alle tradizioni.

Stranizza d’amuri è un film di genere drammatico del 2023, diretto da Giuseppe Fiorello, con Samuele Segreto e Gabriele Pizzurro. Durata 130 minuti. Distribuito da BIM.

Stranizza d’amuri, film diretto da Giuseppe Fiorello, è ambientato in Sicilia nell’estate del 1982, quando tutta l’Italia è presa dai mondiali di calcio in Spagna, dove le imprese degli azzurri, trascinati da Paolo Rossi si preparano a conquistare la terza coppa del mondo.
La storia, ispirato a un fatto vero, è quella di Gianni (Samuele Segreto), un giovane di diciassette anni senza amici. Il ragazzo è gay e viene bullizzato per questo da alcuni suoi coetanei, subendo in silenzio ogni loro scherno. L’unica persona in cui Gianni trova conforto è la madre Lina (Simona Malato), che lo sostiene sempre, anche quando è costretta a scontrarsi con il suo compagno, Franco (Enrico Roccaforte), il proprietario dell’officina dove lavora il giovane.
La vita di Gianni, però, cambia del tutto quando incontra il sedicenne Nino (Gabriele Pizzurro). I due hanno un incidente mentre sono entrambi alla guida dei loro motorini, ma da questo sfortunato evento nasce una grande amicizia, che ben presto si trasforma in un sentimento che i ragazzi sono costretti a mantenere segreto, per la paura del forte pregiudizio di chi li circonda…

Il Sapore della Felicità è un film di genere commedia, drammatico del 2022, diretto da Slony Sow, con Gérard Depardieu e Kyozo Nagatsuka. Durata 105 minuti. Distribuito da Wanted Cinema.

Il sapore della felicità, film diretto da Slony Sow, racconta la storia di Gabriel Carvin (Gerard Depardieu), lo chef più famoso di Francia, che ha da poco ricevuto la sua terza stella Michelin. L’uomo è al culmine della sua celebrità, ma nonostante questa sua fama, Gabriel si rende conto di non esser felice e non sa dire il perché. Lo chef è molto – o forse troppo – devoto alla sua cucina, beve tanto, sua moglie (Sandrine Bonnaire) lo tradisce con un altro uomo e non ha alcun legame com i suoi due figli, Jean (Bastien Bouillon) e Nino (Rod Paradot).
Quando il suo migliore amico (Pierre Richard) prova a ipnotizzarlo per cercare di capire cosa non lo renda felice, Gabriel rimane sorpreso la sua memoria viaggi fino al suo primo concorso di cucina. Era il 1978, l’uomo era solo un ragazzo ed è stato sconfitto nella competizione da uno chef giapponese (Kyozo Nagatsuka), che prevalse con una semplice scodella di noodles. Gabriel comprende che la sua infelicità è dovuta proprio a quel trauma e decide di intraprendere un viaggio in Oriente, che cambierà per sempre a sua vita e il suo approccio alla cucina.