Un Semplice Incidente è un film del 2025 di genere thriller, drammatico, diretto da Jafar Panahi, con Vahid Mobasseri, Ebrahim Azizi e Mariam Afshari

 

Un Semplice Incidente, il film diretto da Jafar Panahi, prende avvio da un incidente notturno: Rashid (Ebrahim Azizi), in auto con la moglie incinta e la figlia, investe un cane. Si ferma, scende, verifica le condizioni dell’animale, lo abbatte e riparte. Poco dopo, l’auto si guasta. Una sosta presso un’officina gli fa incontrare Vahid (Vahid Mobasheri), un meccanico che riconosce in lui un dettaglio inquietante: il passo claudicante dell’uomo e il suono metallico della sua protesi. Quel suono lo riporta a un trauma mai elaborato.
Anni prima, Vahid era stato incarcerato per aver chiesto di essere pagato. In prigione era stato torturato da un uomo noto come “Gamba di Legno”. Ora, convinto che Rashid sia quel torturatore, Vahid lo segue, lo aggredisce e lo rinchiude nel retro del suo furgoncino. Parte verso il deserto, deciso a seppellirlo vivo. Ma Rashid nega, e i dubbi iniziano a insinuarsi.
Per ottenere conferme, Vahid si mette in viaggio verso la città, coinvolgendo altri ex detenuti che, come lui, hanno subito torture. A bordo del furgone salgono un libraio, una fotografa, una sposa, il suo promesso e un operaio: tutti convinti di poter riconoscere il torturatore. Ma i pareri divergono, le certezze vacillano.
Il deserto diventa il teatro di una resa dei conti incerta, dove il confine tra giustizia e vendetta si fa sottile, e la memoria si rivela un terreno instabile

 

Lavoreremo da grandi è un film del 2026 di genere commedia, diretto da Antonio Albanese, con Antonio Albanese, Giuseppe Battiston e Nicola Rignanese

Lavoreremo da grandi, il film diretto da Antonio Albanese, segue la storia di tre amici di vecchia data.
Beppe è un idraulico taciturno, vive ancora con la madre e non si è mai innamorato. Umberto è un ex musicista fallito che ha rovinato l’azienda di famiglia e colleziona due matrimoni falliti. E infine Gigi che è stato appena escluso dal testamento dell’anziana zia. I tre si preparano ad accogliere Toni, il figlio di Umberto, per celebrare il suo ritorno alla libertà. Un’occasione che sa più di tregua che di festa. Toni è un tipo sveglio, forse troppo, con una vita sempre ai limiti dalla legalità. Entra ed esce dal carcere in continuazione.
Tutti insieme, formano una compagnia improbabile, bloccata in un angolo di provincia sospeso nel tempo con sullo sfondo un placido lago. Ma qualcosa sta per incrinare questa apparente tranquillità. Una notte, dopo aver alzato il gomito nel bar del paese, i quattro si mettono in macchina. Il viaggio di ritorno prende una piega inaspettata quando urtano accidentalmente un corpo sull’asfalto. Presi dal panico, scelgono la fuga rifugiandosi a casa di Umberto.
Inizia così una notte lunga e surreale. Tra colpi di scena, situazioni al limite dell’assurdo e apparizioni di personaggi folli. La tensione cresce e gli equilibri già precari tra i protagonisti vengono messi alla prova. Da quel momento, le maschere iniziano a cader, fino ad arrivare a un imprevedibile epilogo…

Le Cose non Dette è un film del 2026 di genere drammatico, diretto da Gabriele Muccino, con Stefano Accorsi, Miriam Leone e Claudio Santamaria

Le Cose non Dette, il film diretto da Gabriele Muccino, si muove tra Roma e Tangeri, due luoghi lontani e speculari, dove una vacanza diventa il terreno fragile su cui si incrinano equilibri solo apparentemente solidi.
Carlo (Stefano Accorsi) ed Elisa (Miriam Leone), coppia affermata ma emotivamente stanca, partono insieme agli amici Anna (Carolina Crescentini) e Paolo (Claudio Santamaria) e alla giovane Vittoria (Margherita Pantaleo) in cerca di una pausa che somigli a un nuovo inizio. Ma il viaggio, invece di offrire risposte, porta a galla silenzi, desideri inespressi e verità rimaste sospese. Tra sguardi che tradiscono, ruoli che vacillano e legami che si ridefiniscono, il gruppo è costretto a confrontarsi con ciò che ha sempre evitato di nominare.
L’arrivo di Blu (Beatrice Savignani), giovane studentessa di Carlo, introduce una tensione inattesa: la sua presenza rompe le maschere, mette in crisi le certezze degli adulti e accende un doppio triangolo affettivo che trascina tutti verso un punto di non ritorno. Nel caldo immobile del Marocco, le fragilità emergono senza difese: l’amore si confonde con la paura, il controllo con il bisogno, la lucidità con la rinuncia.
Attraverso lo sguardo di Elisa, narratrice silenziosa e ferita, il film esplora la distanza tra ciò che si desidera e ciò che si riesce davvero a vivere. Perché basta una crepa minuscola per far crollare tutto, e perché forse non conosciamo mai davvero chi abbiamo accanto, nemmeno quando lo chiamiamo amore.

SpongeBob – Un’Avventura da Pirati è un film del 2026 di genere animazione, avventura, family, diretto da Derek Drymon, con Clancy Brown, Brian Doyle-Murray e Mark Hamill

SpongeBob – Un’Avventura da Pirati, il film diretto da Derek Drymon, porta SpongeBob (voce originale Tom Kenny) e i suoi inseparabili amici di Bikini Bottom in una nuova, epica avventura.
Determinato a dimostrare a tutti, e soprattutto a Mr. Krabs (voce originale Clancy Brown), di avere il cuore di un vero eroe, SpongeBob decide di mettersi sulle tracce dell’Olandese Volante (voce originale Mark Hamill), il leggendario pirata fantasma che da generazioni alimenta miti e paure tra le creature degli abissi. Spinto dal suo entusiasmo inarrestabile, SpongeBob salpa verso un viaggio che lo condurrà tra mostri marini, navi pirata e situazioni esilaranti, fino a addentrarsi nelle zone più oscure e inesplorate dell’oceano, luoghi in cui nessuna spugna ha mai osato mettere piede.
Durante il percorso, avrà al suo fianco Patrick (voce originale Bill Fagerbakke), Sandy (voce originale Carolyn Lawrence) e gli altri amici di sempre, pronti a sostenerlo con la loro irresistibile imprevedibilità. Tra colpi di scena, pericoli e un mare di risate, l’avventura metterà alla prova il coraggio del nostro eroe, spingendolo a scoprire quanto sia difficile essere un vero pirata quando si è una spugna ottimista e un po’ pasticciona.
E mentre affronta sfide sempre più grandi, SpongeBob imparerà che il valore di un eroe non si misura dalle imprese leggendarie, ma dalla lealtà, dall’amicizia e da quel sorriso che riesce sempre a riportare la luce anche negli abissi più profondi.